Galleria “Giostra Annunziata”: pericoloso percorrerla, rubati sistemi di sicurezza

La galleria “Giostra-Annunziata” è a rischio chiusura? A quanto pare sì, potrebbe accadere, dopo quanto verificatosi dentro il tunnel che collega i torrenti di Giostra e dell’Annunziata.

Dalla galleria, infatti, sono stati rubati tutti i sistemi antincendio. Cosa che fa, sia dedurre quanto poco controllo ci sia all’interno di un percorso, già rischioso di suo per tutti i veicoli, sia quanto ormai non ci stia rimanendo più niente. Una deriva che induce dei malviventi a organizzare ” l’operazione di asporto” nella tranquillità più totale.

La galleria, se già prima risultava essere insicura, adesso è impraticabile. Dei sistemi di sicurezza, come gli estintori e le manichette antincendio,  dislocati lungo tutto il tunnel non ne sarebbe rimasto più nessuno.

La notizia è della  ‘Gazzetta del Sud’,  articolo di Giuseppe Palomba,  che scrive: “per caricare su qualche mezzo gli estintori, così come i tubi antincendio – gli sconosciuti hanno agito in entrambi i sensi di marcia della “Giostra Annunziata” -, certamente non ci vuole poco tempo. Incredibilmente però nessuno ha visto niente”.

La galleria non ha mai goduto di seria considerazione, sin dalla sua inaugurazione avvenuta nel 2010. Cartacce, bottiglie, sporcizia varia, sistemi di areazione non funzionanti e importantissimi per una galleria che permette il deflusso di due sensi di marcia.

È stata quindi lasciata a se stessa, e a Messina, si sa, qualunque bene pubblico – perché la galleria lo è anche per la sua funzione – non ha modo di “mantenersi” da solo se non viene effettuato un continuo controllo e messa in atto una seria manutenzione.

Il fatto è gravissimo e il tunnel adesso rischia la chiusura. Ma si potrebbe anche fare in modo di divenire da subito operativi, reinstallando i sistemi di sicurezza espiantati, ma non solo, anche migliorarla dal punto di vista dei controlli, vista la velocità con cui solitamente sfrecciano i mezzi all’interno.

Si potrebbe, appunto.

(2034)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *