Falsi promotori finanziari condannati per truffa e appropriazione indebita

tribunale bella per nuovoIl giudice monocratico Marcello Ciprì ha condannato a 2 anni di reclusione Concetta Sorbello, messinese, e Francesco Bais, di Ischia, per i reati di truffa in concorso e appropriazione indebita.

La vicenda giudiziaria ebbe inizio nel 2009, quando un uomo, residente a Messina, denunciò alla magistratura di essere stato raggirato dai due.

La denuncia riportava che nel gennaio 2009 la vittima, al tempo 26enne, tramite un amico, aveva conosciuto Concetta Sorbello, al tempo 42 anni, messinese. Quest’ultima, riferendo di essere un promotore finanziario operante per “Finanzas Forex” propose al giovane alcuni investimenti sul fondo finanziario denominato, appunto, “Finanzas forex”. La proposta era allettante poichè gli fu detto che sulla scorta di un investimento avrebbe ottenuto un rendimento mensile, non variabile e non inferiore al 9%.
In corso d’operazione, il giovane conobbe anche un ‘collega’ e socio della sedicente promotrice finanziaria, Francesco Bais, di Ischia, il quale, più dettagliatamente, suggerì di effettuare un investimento vincolato (semestrale e/o annuale) sul fondo Forex. Gli fu detto che: ” con un investimento iniziale corrispondente a circa € 20.000,00 (più precisamente 24.120 dollari ) nel giro di sei mesi l’investitore avrebbe ottenuto una rendita complessiva di oltre 39.000 dollari ed addirittura di 176,000 dollari qualora avesse vincolato il capitale per dodici mesi.
Ed ancora, qualora l’investimento iniziale fosse stato più consistente (63.000 dollari) il profitto sarebbe stato ancora più vantaggioso, ricavandosi un rendimento semestrale di 136.000 dollari ed un rendimento annuale di oltre 560.000 dollari”.

Gli fu anche detto, per invogliarlo a investire delle somme su tale fondo, che molti affermati professionisti cittadini ed altri facoltosi personaggi messinesi si erano già rivolti a loro, investendo con profitto somme ingenti. E come prova mostrarono i vari rendimenti mensili correlati ai nominativi di alcuni clienti “importanti”: medici cattedratici e primari.

La vittima abboccò. Un primo versamento, in contanti, ammontava a 19mila euro, il giovane abbe assicurato che da lì a breve avrebbe ricevuto una cedola mensile degli utili. Peraltro, i due promotori finanziari dissero all’ingenuo cliente che avrebbe potuto controllare quotidianamente il rendimento dell’investimento consultando il sito internet del fondo e che, in ogni caso, avrebbe anche avuto la possibilità di svincolare in qualsiasi momento le somme investite, rinunciando solo agli ulteriori utili maturandi.

Ma i mesi passavano e il 26enne, oltre a non avere ricevuto le cedole mensili previste nei prospetti di investimento, ebbe comunicato da Bais e Sorbello che non sarebbe stato possibile rientrare nella disponibilità della somma investita in quanto le somme investite erano state in qualche modo “temporaneamente bloccate” negli Stati Uniti. “Un semplice problema burocratico”- gli fu detto- che a brevissimo si sarebbe risolto.

Anzi, osarono addirittura proporgli un ulteriore investimento,garantendo la maggiore convenienza dello stesso ed assicurando che, in tal modo, si sarebbe rapidamente rifatto della temporanea perdita.
Il nuovo piano di investimenti, su fondo “TIRN”, garantiva una rendita mensile variabile tra il 5% ed il 9% del capitale investito.

Così, dopo soli 4 mesi, maggio 2009, la vittima consegna altri 10mila euro alla coppia, tramite bonifico bancario su un conto estero indicato da Bais a favore di Trend Rise International Limited.

Dopo il secondo “investimento”, per pochi mesi (due o tre), al cliente venne versata dai due una ridotta rendita mensile (complessivamente circa 3000 euro), inoltre gli suggerirono di presentare loro nuovi clienti, in tal caso gli averebbero dato una percentuale del 5% sugli importi investiti.

Confidando sempre nella serietà dei due promotori finanziari, il giovane presentò alla coppia la propria suocera, che investì una prima somma di 4mila euro, con la solita garanzia. Anche per lei scattarono le consuete modalità: niente rendimento mensile nè restituzione dei soldi perchè bloccati.

Dopo mesi e mesi di inutile attesa, il 26enne si recò nell’ufficio di Concetta Sorbello, in via dei Mille, dove incontrò altri investitori sottoposti alla medesima trafila. Inoltre, tutte le vittime del raggiro non riuscirono mai ad eccedere al sito dei cosidetti siti TIRN e Forex e scoprirono anche che sia Sorbello che Bais non risultavano iscritti all’albo dei promotori finanziari. Da qui la denuncia per truffa e appropriazione indebita.

Oggi, per Concetta Sorbello e Francesco Bais la condanna 2 anni più il risarcimento del danno, quantificato in 35mila euro, oltre al pagamento delle spese di parte civile, subordinando la concessione della sospensione al risarcimento del danno.

La parte civile è stata rappresentata dall’avvocato Antonio Roberti.

Patrizia Vita

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