Condannato a 24 anni l’uomo che uccise il padre e ne simulò il suicidio

tribunale-MeBenito Romeo, 32 anni, accusato di avere strangolato il padre, Santi Romeo, 51 anni, trovato impiccato nella sua abitazione nel settembre 2012, è stato condannato a 24 anni di reclusione dai giudici della Corte d’Assise di Messina.
Il 30 settembre 2012, quando il corpo di Santi Romeo fu trovato impiccato ad una trave della sua abitazione di Fondo Pistone, a Camaro, si era pensato ad un suicidio. Ma cosa aveva spinto l’uomo, parcheggiatore abusivo, a togliersi la vita? Non era stato trovato nessun biglietto, né era accaduto qualcosa nella vita del 51enne che giustificasse la scelta del suicidio. I carabinieri avviarono indagini e fu scoperto che la posizione del corpo, alcuni segni riscontrati sul cadavere, non combaciavano con quella ipotesi. Successive indagini consentirono di stabilire che quella morte poteva essere attribuita ad omicidio e- secondo le risultanze investigative dei carabinieri- che ad uccidere era stato il figlio della vittima, Benito. Secondo la ricostruzione degli investigatori dell’Arma, padre e figlio litigavano spesso, e quel 30 settembre tra i due nacque una discussione più accesa del solito, finita con il figlio che strangola il padre. Poi la simulazione del suicidio.
Oggi la condanna a 24 anni per Benito Romeo. Il Pubblico Ministero aveva chiesto l’ergastolo.

(55)

Categorie

Cronaca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *