Chiusura Pronto soccorso Piemonte. Il Tar accoglie il ricorso di Vullo

ospedale-piemonte per nuovoLa terza sezione del Tribunale amministrativo di Catania, ha accolto il ricorso del dg Michele Vullo, presentato dall’avvocato Marco Parisi, contro l’ordinanza anti-chiusura del Pronto soccorso del Piemonte firmata dal sindaco di Messina, Renato Accorinti, il 5 ottobre scorso.

Vullo aveva annunciato il ricorso al Tar subito dopo la firma dell’ordinanza del Sindaco. Ordinanza che, di fatto, ha impedito la chiusura del Pronto soccorso fissata dal manager del Papardo alle 8 dello scorso 10 ottobre. La chiusura del pronto soccorso rientrava nel piano di “smantellamento” del nosocomio di viale Europa.

L’ordinanza imponeva al manager la sospensione della chiusura del Pronto soccorso. Il ricorso è stato presentato contro il Comune, la Regione, l’Asp, il Prefetto ed il Policlinico.

Nella sentenza si legge: “Vista l’istanza, rilevato che appaiono sussistenti le condizioni per l’adozione della misura cautelare richiesta sulla scorta della rilevanza dei danni che in ricorso si prospetta possano derivare dal provvedimento impugnato, a fronte delle valutazioni tecnico organizzative ed in applicazione di norme cogenti, poste a base della delibera n°602/2015 di accorpamento delle unità operative duplicate operanti nell’ambito della sede territoriale dell’azienda Papardo Piemonte, per questi motivi, si accoglie la domanda cautelare e si fissa per a trattazione collegiale la camera di consiglio del giorno 18 novembre” .

Quindi, in sostanza, il Tar accoglie la “richiesta di sospensiva” di quella che era “una richiesta di sospensiva”.

Nel frattempo il 7 ottobre è stata varata all’Ars la legge Irccs Piemonte, che mette nero su bianco e con valenza di legge un dettaglio non da poco: “nelle more dell’emanazione del decreto di cui al comma 3 il direttore generale del Papardo assicura la migliore funzionalità del Pronto soccorso e dei servizi e reparti correlati del presidio ospedaliero Piemonte”.

La legge regionale dovrebbe “superare” l’ordinanza del sindaco quindi non dovrebbero esserci problemi. Del resto, dichiarò sin dal suo insediamento Michele Vullo dichiarò che il Pronto soccorso doveva chiudere e che era nelle sue intenzioni farlo.

 

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