Arrestato Pasquale Siclari, patron della Aicon. Sequestrati beni per oltre 4 milioni

logo_aiconCon l’accusa di autoriciclaggio è finito in carcere questa mattina Pasquale Siclari, patron della Aicon, azienda che produceva yatch di lusso. Gli arresti domiciliari, invece, sono stati disposti per i suoi collaboratori, Pietro Pappalardo e Salvatrice Gitto. Gli arresti, eseguiti dai Finanzieri della tenenza di Milazzo, ruotano attorno al fallimento della Aicon.

Le Fiamme Gialle, infatti, stanno procedendo anche al sequestro preventivo di beni per oltre 4 milioni di euro, che secondo l’accusa, rappresentano una parte delle somme di denaro ritenute profitto della bancarotta conseguente al fallimento della società.

In particolare sono state sequestrate  quote societarie della AIRON Italia Srl di Saponara, azienda operante nel settore della cantieristica navale, oltre al complesso turistico alberghiero “Borgo Musolino Srl”, inaugurato pochi mesi fa  sui Colli S. Rizzo. Altro denaro posto sotto sequestro, era detenuto nei conti correnti personali e societari di Siclari. L’inchiesta della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto si è concentrata anche sui recenti investimenti che Pasquale Siclari aveva fatto per ristrutturare una villa, sempre sui Colli S. Rizzo, per la quale sarebbero state sottratte cospicue somme di denaro alle società fallite, in modo da rendere difficile identificarne la provenienza illecita.

 

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