Alluvione 2009. Percepivano contributo da sfollati ma abitavano case inagibili: 61 rinvii a giudizio

tribunale-messina 1Rinvio a Giudizio per 61 persone residenti nei comuni della zona sud che nell’ottobre 2009 furono devastati dall’alluvione che causò 37 morti. Molti tra gli alluvionati dovettero abbandonare le loro abitazioni, tra questi 60 furono indagati per i reati di falso e truffa. L’inchiesta della Procura messinese, indagini affidate ai carabinieri, portò alla luce che un gran numero di residenti di Scaletta Zanclea e Itala avrebbero illecitamente intascato il contributo di autonomia messo a disposizione dal soggetto attuatore nominato dal Governo per venire incontro alle esigenze di locazione delle famiglie costrette ad abbandonare le loro case perchè dichiarate inagibili.
Secondo l’accusa, coloro che percepirono gli assegni per pagare l’affitto di temporanea abitazione, dichiarando falsamente di essere ospiti di parenti o amici, in realtà tornarono a vivere nelle case inagibili. A stabilirlo, oltre che le indagini dei carabinieri, anche il consumo regolarmente registrato di acqua e luce, la cui erogazione non venne mai sospesa, ma che determinò la prova che le case erano abitate. Da qui l’accusa di falso e truffa. Il contributo che ottennero gli indagati variava da famiglia a famiglia, secondo il numero dei componenti.

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