Acqua. Prefettura: “Grave lo smottamento, difficile ripararlo”

emergenza idricaNon sono buone le notizie che arrivano dall’Unità di crisi che si è insediata in Prefettura per affrontare la nuova emergenza idrica di Messina. Il danno alle tubazioni della condotta Fiumefreddo, dicono, è serio e difficile da riparare.

Questo è emerso dalla riunione che si è tenuta stamattina dopo la notizia del nuovo danno creatosi a Calatabiano.

Dopo un’apparente normalizzazione della distribuzione, che in realtà non aveva raggiunto proprio tutte le case dei messinesi, uno smottamento della collina di Calatabiano su cui insiste la condotta Fiumefreddo, ha danneggiato di nuovo il tubo saldato pochi giorni fa.

La rottura, scrivono in una nota dall’Unità di crisi, si è verificata nello stesso punto. Quindi appare improrogabile “l’attuazione in tempi rapidissimi delle opere di consolidamento della collina e di ancoraggio della condotta”.

L’unica soluzione che si prospetta è il completamento del bypass con la condotta dell’Alcantara, anche se potrebbe non bastare. Comunque si stanno avviando delle soluzioni di “emergenza”: “Oggi pomeriggio – si legge nel comunicato dalla Prefettura – è prevista una riunione volta a pianificare la distribuzione dell’acqua alla popolazione a mezzo di autobotti, atteso che il bypass di collegamento alla condotta proveniente dall’Alcantara, la cui attivazione è prevista per lo stesso pomeriggio, consentirà un approvvigionamento idrico pari ad un terzo della portata attuale”.

E sulla vicenda abbiamo raccolto le dichiarazioni del presidente dell’Amam Leonardo Termini. “Non abbiamo competenze circa la frana. Il problema non è riparare il danno, ma fermare il movimento franoso. In serata contiamo di attivare il bypass che porterà 300 litri al secondo in città. Naturalmente l’acqua non basterà per tutti, stiamo valutando se razionarla e integrare con le autobotti”.

Un’altra riunione, dedicata all’individuazione delle misure urgenti per il ripristino della collina, è stata convocata per le 16 di oggi. Alla riunione parteciperanno anche il Presidente della Regione Siciliana, il Capo della Protezione Civile Nazionale ed il Capo della Protezione Civile Regionale.

Della situazione è stata informata anche la Prefettura di Catania, visto che il territorio interessato dalla frana è in quella provincia. 

La Prefettura conclude con un invito rivolto ai messinesi: “Si sensibilizza la popolazione ad un uso oculato e parsimonioso delle risorse idriche attualmente disponibili”.

(2005)

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