Ustica Lines: l’interruzione fa discutere. Oggi, incontro tra Crocetta e i sindacati

ustica-linesLe reazioni che hanno seguito la notizia dell’interruzione dei collegamenti di Ustica Lines con le isole Eolie ed Egadi, come prevedibile, non potevano tardare. Dopo l’annullamento del Bando da parte della regione, la società ha preso questa decisione e dal 12 aprile non coprirà più il servizio.

Per dirimere la questione, oggi,  alle 14.30, è previsto un incontro tra il presidente della Regione Rosario Crocetta e le organizzazioni sindacali. Ieri le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sono intervenute denunciando gravi responsabilità del Governo regionale e chiedendo un incontro urgente.

In una nota unitaria, infatti, le segreterie regionali di Filt Cgil, Cisl Reti e Uil Trasporti avevano puntato il dito contro la Regione: «Anche se purtroppo assuefatti alle catastrofiche politiche del governo Regionale – scrivono i sindacati – la posizione assunta nei confronti della Compagnia Ustica Lines, che assicura i collegamenti veloci con le isole Eolie e con quelle Egadi, ha dell’incredibile. Alla stessa, infatti, non vengono erogate le risorse maturate e dovute per tutto il 2014 e per il primo trimestre del 2015». Le organizzazioni sindacali denunciano «che non è possibile che la massima Istituzione Regionale che  ha il dovere di assicurare collegamenti efficaci e veloci con le proprie isole minori costringa la compagnia a sospendere dal 12 aprile ogni collegamento, poiché  il servizio non viene retribuito e addirittura arrivi anche a ipotizzare l’annullamento del  bando di gara dalla stessa bandito e regolarmente assegnato nel 2014».

«Per quanto ci riguarda – dichiarano – non possiamo accettare questo stato di cose che costringe Ustica Lines a interrompere i collegamenti veloci con Eolie e Pelagie con tutto quello di negativo che ciò comporta per le popolazioni interessate e  che mette  a repentaglio centinaia di posti di lavoro ( tra diretto e indotto)  e pertanto dichiariamo  l’immediato stato di agitazione».

Le tre sigle infatti chiedono un incontro urgente con il presidente Rosario Crocetta, con l’ assessore Giovanni Pizzo e con i prefetti  dei  territori interessati.

«Non intendiamo assistere con indifferenza all’impoverimento dei nostri sistemi di trasporto: non è ammissibile lasciare che la Sicilia resti isolata e chiusa in se stessa» così i deputati regionali Ncd, Nino Germanà e Giovanni Lo Sciuto. «Le affermazioni dei portavoce della società di navigazione che imputano alla Regione una fetta enorme di responsabilità, riportate ieri dalla stampa, sono gravissime e di enorme importanza; per questa ragione chiediamo al Governo di chiarire una faccenda che rischia di essere un’ennesima croce per il trasporto siciliano e per l’economia della nostra Isola».

«Non solo in vista della stagione estiva – proseguono Lo Sciuto e Germanà – con tutto ciò che il comparto turistico significa per questi arcipelaghi ma, in generale, per tutelare gli interessi dei residenti delle Isole o chi ivi lavora, costretto già ad affrontare molteplici disagi per via dei collegamenti già ora spesso difficoltosi durante tutto l’anno».

«Importante è – concludono – comprendere quale gap abbia l’ente regionale verso questa azienda e compensare la propria carenza in tempi urgenti. Non possiamo consentire ulteriori danni per i lavoratori e i cittadini della Sicilia».

Anche Dario Safina, responsabile trasporti della segreteria regionale del Pd, è intervenuto in merito: «È fondamentale che la Regione assicuri il mantenimento del servizio di trasporto marittimo da e per le isole minori a tutela dei residenti, dell’avvio di una regolare stagione turistica oltre che del mantenimento dei livelli occupazionali che non possono subire un ulteriore deterioramento».

«Al di là del contenzioso che vede coinvolta la Regione e la Ustica Lines relativamente ai rimborsi per il trasporto pubblico locale spettanti all’azienda – dice Safina – è necessario che al più presto si insedi un tavolo tecnico che possa sbloccare il contenzioso ed evitare il blocco del servizio che la società ha già annunciato a partire dal prossimo 12 aprile».

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