“Troppe allerta meteo, a pagare sono i commercianti”

allerta meteo 23-febbraio-2015“Oggi piove, non esco, non faccio acquisti”. Questo, in sintesi, potrebbe essere il risvolto economico di un’allerta meteo troppo frequente, allarmistica, e, soprattutto, non supportata dai fatti.

 A sottolineare questo aspetto del sistema di allerta di rischio idro-geologico, è il presidente della Camera di Commercio, Carmelo Picciotto:

“Condivido la posizione assunta da Enzo Bianco, presidente nazionale dell’Anci, il quale ha sottolineato come il profluvio di allerte meteo crei eccessivo allarmismo”.

“A questo va aggiunto – continua Picciotto – il danno notevole che le allerte ingiustificate, come quella di oggi a Messina, dove splende il sole, generano alla nostra economia”.

“Raccogliamo, infatti, il grido d’allarme dei commercianti, i quali denunciano come allerte diramate attraverso vari canali determinino un calo vertiginoso delle vendite. Infatti – afferma il presidente -, i cittadini, impauriti, preferiscono rimanere a casa”. Ricorda Picciotto: “Dal 16 febbraio sono state diramate ben cinque allerte meteo,  una ogni due giorni, in giornate che in realtà sono state caratterizzate dalla presenza del sole, a parte in un’unica circostanza in cui si è in effetti registrata la presenza piogge, ma di debole intensità”.

“Il commercio messinese – conclude -, già in crisi da tempo, non può subire ulteriori perdite. Pertanto, invito le istituzioni preposte ad intervenire perché il ‘sistema-allerta’ sia efficiente”.

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