Tony Sperandeo: «Vorrei che la Sicilia venisse raccontata in modo diverso»

«E’ necessario un supporto istituzionale, un contributo della Regione Siciliana per questa grande iniziativa che valorizza il mondo cinematografico».

E’ con questo invito che si apre la nostra chiacchierata con Tony Sperandeo, Premio CRAL Provincia Messina al MareFestival Salina 2019. L’attore, noto al grande pubblico per i numerosi personaggi interpretati sul grande e piccolo schermo, è stato premiato nel corso del Festival organizzato da Massimiliano Cavaleri e Patrizia Casale che dall’11 al 14 luglio porta i grandi nomi del cinema e dello spettacolo sull’isola di Salina.

«Mi piacerebbe che la Sicilia fosse raccontata in modo diverso sul grande schermo, che si ponesse un veto sul tema della mafia» ci spiega Tony Sperandeo, che apprezzando il linguaggio della satira, ritiene che questo potrebbe essere più adeguato per raccontare le mille sfaccettature della nostra terra che da siciliano, seppur trapiantato a Roma, bene conosce.

Ha interpretato ruoli disparati ma con un certo disappunto sottolinea di essere riconosciuto principalmente per aver prestato il volto a Gaetano Badalamenti nel film “I cento passi”, pur avendo interpretato anche figure molto diverse, dal giudice al prete.

Se l’industria cinematografica italiana oggi vive un momento di calo rispetto ai gloriosi anni ’60, è proprio su iniziative come il Mare Festival Salina che si deve fare affidamento per rilanciare il settore. «Scegliere di realizzare il Festival in questa terra che è stata scelta da Troisi per il Postino è un’idea vincente, che lo arricchisce di significato. E’ per questo che un supporto da parte della Regione è fondamentale, per poter lavorare ancora di più e renderlo un appuntamento con maggiore rilievo nel panorama nazionale».

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