Tasi, al lavoro commercialisti e patronati. Il 16 ottobre acconto o unica soluzione

TasiA metà ottobre i contribuenti locali dovranno rimettere le mani nelle tasche. Il 16, infatti, si dovrà pagare l’acconto oppure per chi ne ha le possibilità l’unica soluzione della Tasi. Il tributo copre la copertura del costi del servizi indivisibili comunali. Fanno parte della categoria del servizi indivisibili l’illuminazione pubblica, la sicurezza, il verde pubblico, la manutenzione delle strade e delle fognature. La tassa è applicata a chiunque sia proprietario o possessore in qualità di titolare di un diritto reale di godimento (quale superficie, servitù, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi) o comunque detentore a qualunque titolo di fabbricati e aree fabbricabili come definite per l’imposta municipale propria (Imu) ad eccezione dei terreni agricoli. Il Comune, con deliberazione del Consiglio comunale n. 27/C dello scorso 8 settembre, ha applicato la Tasi solo a immobili, siti nel proprio territorio, che non sono assoggettati all’Imu. Per gli immobili, che già pagano l’Imu, infatti, la Tasi è stata azzerata. Dovranno pagare la Tasi i proprietari o possessori di immobili adibiti ad abitazione principale appartenenti alle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e relative pertinenze, nella misura massima di una pertinenza per ciascuna categoria catastale C/2, C/6, C/7 nella quale il soggetto passivo e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Sono escluse dalla Tasi le abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e le relative pertinenze in quanto già soggette a Imu. Nel caso in cui esistesse una pluralità di possessori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.  Le aliquote della Tasi 2014 sono pari al 3,3 per mille per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale appartenente alle categorie catastali già descritte o pari allo 0,0 per mille per tutti gli altri immobili diversi dai primi e per le aree edificabili. Il Comune riconoscerà una detrazione di imposta della Tasi 2014 per gli immobili adibiti ad abitazione principale, escluse le pertinenze, limitatamente alle categorie catastali da A2 ad A7 da 0 a 300 euro. La base imponibile, ovvero il valore su cui calcolare il tributo, è determinata secondo i calcoli dell’Imu: è costituita dall’ammontare della rendita che risulta in catasto, rivalutata del 5% e moltiplicata per il moltiplicatore di legge. Se si deve pagare solo per una parte dell’anno (perché, ad esempio è avvenuta una compravendita) si deve ricordare di proporzionare l’imposta dovuta ai mesi di possesso. Si considera dovuto per intero il mese nel quale si è avuto un periodo di possesso dell’immobile di almeno 15 giorni consecutivi. La Tasi si versa in due rate: esclusivamente per il 2014, primo anno di applicazione; . Il pagamento non deve avere luogo se l’imposta da versare, su base annua, è inferiore a 6,00 euro. Il versamento è possibile attraverso due modalità: modello F24, negli uffici postali o banche, è gratuito e non comporta spese di commissione. Il codice identificativo del Comune da indicare è F158. Il codice tributo, da utilizzare nella “Sezione IMU e altri tributi locali” del modello F24, per gli immobili per i quali si è tenuti al pagamento della TASI, tipologia immobili (abitazione principale e pertinenze), è 3958. Il versamento deve essere effettuato sul c/c n. 1017381649, valido indistintamente per tutti i comuni del territorio nazionale. @Acaffo 

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