Teatro Vittorio Emanuele a rischio: all’orizzonte un taglio da 885mila euro

foto dell'esterno del teatro vittorio emanuele - messina«Un teatro fantasma». Rischia di essere questo il futuro del Teatro Vittorio Emanuele di Messina secondo il presidente dell’Ente Luciano Fiorino, a causa dei tagli presentati nei giorni scorsi dal governo regionale, che coinvolgerebbero enti teatrali e strutture culturali in Sicilia, tra cui anche il Bellini di Catania.

Da quanto è emerso nei giorni scorsi, l’Assemblea Regionale Siciliana (Ars) starebbe valutando un taglio della spesa di 80 milioni di euro nel contesto della Finanziaria 2018. Taglio che inciderebbe in particolare su culturawelfare.

Così, dai 3 milioni e 790 mila euro inizialmente previsti per il Teatro messinese, verrebbero sottratti 885 mila euro. «Una cifra che – spiega Fiorino – già senza questa decurtazione, sarebbe bastata a malapena a pagare i 59 dipendenti della struttura».

Se l’allarme è già stato lanciato e il rischio chiusura per il Vincenzo Bellini di Catania sembra essere un’ipotesi più che plausibile, la situazione del “Vittorio Emanuele” non si presenta purtroppo più rosea.

«La chiusura del Teatro è di competenza della Regione – ha spiegato Luciano Fiorino – ma chiaramente un taglio di questo tipo ci impedirebbe di pagare anche le spese più banali, dalle bollette alla carta, a tutto ciò che permette alla struttura di andare avanti». A rischio, soprattutto, la possibilità di dar vita a una programmazione e, chiaramente, a produzioni proprie, fondamentali per ottenere l’accesso a eventuali finanziamenti, tra cui i Fondi FURS (Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo).

«Non è possibile credere che – ha commentato il presidente dell’Ente Teatro – dopo gli sforzi e i pregevoli risultati dimostrati dal “Vittorio Emanuele”, nonostante le drammatiche criticità, tutti i rappresentanti istituzionali regionali, con in testa i messinesi, possano venire meno agli impegni assunti in seguito all’allarme lanciato già nell’ottobre dell’anno scorso».

Dopo aver dato il via, non senza difficoltà, alla stagione 2017/2018, il Teatro ha portato avanti una serie di iniziative finalizzate alla modernizzazioneriqualificazione degli spazi e della propria offerta culturale: dalla pulizia della limitrofa via Laudamo, nell’ottica dell’ottenimento di uno spazio da adibire a concerti ed esibizioni all’aperto; ai bandi di gara per la realizzazione di visite guidate, di un bookshop e di un bar all’interno del Teatro.

Sebbene la risposta della città sia stata positiva e abbia portato alla chiusura della campagna abbonamenti con numeri incoraggianti, superiori rispetto all’anno precedente, le sorti del Vittorio Emanuele continuano a essere in bilico.

In attesa che la situazione si faccia più chiara, resta impressa la triste dichiarazione con cui, su Facebook, il presidente dell’Ente Teatro Luciano Fiorino ha commentato gli eventuali tagli: «Ed allora che si abbia il coraggio di risolverne la chiusura definitiva, con tutte le responsabilità sociali e legali conseguenti».

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