Tagli al trasporto pubblico locale. De Luca: «Il tram rischia di essere dimezzato»

Cateno De LucaSta generando non poca preoccupazione l’ipotesi messa in campo dalla Regione Sicilia di tagliare i fondi alle aziende del trasporto pubblico locale a partire dal mese di luglio. Tante le voci di dissenso – a partire dai sindacati – alle quali oggi si è unito oggi anche il sindaco di Messina Cateno De Luca che si dichiara «pronto a reagire in tutte le sedi».

Il taglio, che sembrerebbe avvicinarsi al 50% dei contributi normalmente stanziati, ha specificato il Primo Cittadino, non può non avere ripercussioni sulla vita quotidiana di chi i mezzi pubblici li prende ogni giorno, dagli studenti agli anziani ai lavoratori, pendolari e non. «La Regione – ha commentato in proposito De Luca – vuole dimezzare il contributo alle aziende di trasporto pubblico locale? Mi auguro che si tratti solo di una provocazione nei confronti del Governo nazionale. Non posso e non voglio credere che la Regione pensi davvero di lasciare a piedi studenti, lavoratori ed anziani».

«Di scelte discutibili a Palermo se ne sono fatte – ha proseguito –, ma questa sarebbe veramente insopportabile. Siamo pronti a reagire in tutte le sedi per difendere il diritto al trasporto pubblico ed i livelli occupazionali nel settore che subirebbero le inevitabili conseguenze di tale  decisione».

Insomma, il Sindaco di Messina appare preoccupato: «La scelta – aggiunge – appare anche discriminatoria se si considera che a Trenitalia la Regione siciliana riconosce un contributo di 11 euro a km, per un servizio non efficiente, contro i 3,5 euro a km fino ad oggi garantiti al servizio tranviario di Messina, che rischia ora di essere dimezzato».

«Ancora peggio – conclude De Luca – andrà al sevizio degli autobus, per i quali il contributo scenderebbe a circa 50 centesimi a km. È impensabile che si possa garantire il servizio con queste elemosine».

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