Studio ambientale sull’attuale Piano regolatore generale. Incontro a Palazzo Zanca

prgNel corso di una conferenza stampa sono stati illustrati, stamani, dall’assessore all’Urbanistica, Sergio De Cola, insieme al dirigente competente, Enzo Schiera, e ai funzionari comunali, Raffaele Cucinotta, Aurelia Leotta e Giusy Maddalena, i contenuti dello studio ambientale sul Prg vigente inviato lo scorso giovedì 12 marzo all’assessorato Territorio e Ambiente e al ministero dell’Ambiente.

«Lo studio sull’effetto cumulativo degli impatti, redatto dal servizio Vinca del dipartimento Urbanistica, rappresenta un documento vivo – ha dichiarato De Cola – che innanzitutto contiene tutti i dati degli interventi autorizzati dal 2007 ad oggi, ma che recepirà tutti quelli che si realizzeranno anche in futuro. Da oggi avrete finalmente un reale monitoraggio dello stato dell’Ambiente nella nostra città. Rimane il rammarico che un documento di valutazione ambientale così importante, richiesto dal 2007, cioè dall’istituzione della  Zps, non sia mai stato realizzato; averlo fatto prima avrebbe risparmiato innumerevoli polemiche e tensioni, inutili e dannose all’immagine della città».

«Stento a credere – prosegue De Cola – che sia mancata la sensibilità di capire che l’enorme ritardo nella presentazione del piano potesse indurre in sospetti come se ci fosse qualcosa da nascondere. Siamo in grado di affermare, al contrario, che non solo non c’è nulla da celare, ma che dall’analisi risulta che il consumo di habitat è inferiore all’1% e che, se la città è più brutta di un tempo, purtroppo lo si deve all’assenza di pianificazione urbanistica. In questi anni, a lungo, si è operato puntando al massimo profitto e tranne rare e lodevoli eccezioni, nel totale disinteresse per il bellissimo paesaggio di Messina e per l’ambiente della nostra città».

«Grazie al lavoro che gli uffici comunali hanno intrapreso con grande impegno dall’insediamento di questa Amministrazione – ha concluso l’assessore – usciamo fuori finalmente da una situazione di obiettiva difficoltà nei confronti della Regione. È nostra intenzione proseguire in questo percorso, che si è avvalso anche del puntuale contributo scaturito dalle ripetute occasioni di confronto con gli ordini professionali, le associazioni di categoria ed ambientaliste».

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