Stretto in Carena. Aspettando il MotoStudent: il diario di bordo dei ragazzi di SIC

Foto del team di Stretto in CarenaImmaginate una moto, settanta studenti dell’Università di Messina, una data di scadenza, la Spagna e un professore. Non si tratta di un banale viaggio universitario ma di una competizione mondiale chiamata MotoStudent. Stretto in Carena è il nome del nostro team, ma potete chiamarci anche SIC. Il nostro obiettivo è progettare, sviluppare e realizzare il prototipo di una moto da corsa e dobbiamo farlo entro il mese di ottobre 2020, data in cui ci sfideremo contro Team universitari provenienti da tutto il mondo sulla pista di Aragon, in Spagna.

L’Università di Messina è l’unica del Sud Italia a partecipare. Dimostreremo che cannoli e granite non sono le uniche eccellenze di Messina ma che ci sono anche giovani che vogliono fare innovazione, che sanno usare avanzate tecnologie e sanno lavorare duramente e con professionalità.

La nascita di Stretto in Carena: l’inizio con MotoStudent

Tutto è iniziato nell’ottobre 2017 in un’aula dell’ex Facoltà di Ingegneria. A rompere la monotonia di quella giornata è stato un improvviso annuncio apparso sullo schermo del pc di un gruppo di studenti: “MotoStudent:: VI competizione internazionale tra studenti universitari di tutto il mondo, una sfida composta da prove di velocità, accelerazione, frenata, maneggevolezza”.

Dario Milone è stato il primo studente a credere di potercela fare e senza il supporto del professore Giacomo Risitano tutto questo non avrebbe avuto inizio. Ora sono i nostri dirigenti, Dario è il presidente e il professore il faculty advisor.

Ma chi sono i restanti sessantotto? Tutti a costruire una moto? Non proprio. Ve lo spieghiamo meglio.

I membri del Team e la nostra organizzazione

Foto del team di Stretto in CarenaSettanta studenti di economia, ingegneria, lettere, giurisprudenza e lingue. Questo è il nostro gruppo dove ciascuno di noi svolge un differente ma fondamentale compito: c’è chi realizza la moto, chi si dedica alla comunicazione sui social e sui giornali e, infine, chi gestisce il settore economico.

Siamo molti e il rischio di creare confusione è sempre dietro l’angolo. Pensate cosa potrebbe fare un laureato in lettere con un mano un pistone! La soluzione, infatti, è stata quella di suddividerci in gruppi e nominare un corrispettivo referente che gestisca al meglio il lavoro della propria area. Insomma, lavoriamo come se fossimo una vera e propria azienda.

Cosa abbiamo fatto in tutto questo tempo? I nostri gruppi hanno lavorato sodo, raggiungendo dei progressi sorprendenti.

I successi di Stretto in Carena

Il team Stretto in Carena è ufficialmente iscritto alla gara MotoStudent! Da allora non ci siamo fermati un attimo: eventi organizzati in città (dalle feste a conferenze professionali), abbiamo diffuso il nostro progetto in tutta Italia e ricevuto contatti e supporto da aziende di fama mondiale.

Anche i cittadini messinesi stanno dando il loro contributo, offrendoci un continuo supporto morale ed economico. È, infatti, attiva una campagna di crowdfunding che consente a tutti dare una piccola ma per noi importante donazione.

Stiamo andando oltre il semplice studio universitario, stiamo imparando come funziona un’azienda e come si organizzano progetti professionali, tutto senza alcun libro. Insomma, sta diventando una vera e propria esperienza lavorativa.

E la moto a che punto è? Work in progress. Ogni suo singolo pezzo sta prendendo forma e sta aspettando di essere assemblato. Se siete curiosi continuate a seguirci, potrete scoprire i suoi colori, il design e molto altro di interessante.

Giulia Brancato

 

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