Stop alla mensa scolastica. I sindacati annunciano la protesta

palazzo zancaLunedì 18 dalle 9,30 Filcams-Cgil Fisascat-Cisl Uiltucs-Uil saranno nuovamente in presidio a Palazzo Zanca dopo l’ennesima interruzione del servizio di refezione scolastica a Messina. Sindacati e lavoratori ancora in protesta contro le inefficienze dell’amministrazione comunale e per rivendicare soluzioni e risposte per lavoratori e l’intera cittadinanza considerato che la questione mense investe famiglie e scuole.

In tre anni di amministrazione il servizio è stato sospeso per ben sei volte e da quanto si apprende non coprirà gli ultimi mesi dell’anno scolastico in corso. Molto dura la presa di posizione delle Organizzazioni sindacali che denunciano come 80 lavoratori si troveranno senza occupazione, senza retribuzione per altri mesi.

“Un prezzo alto da pagare per questi lavoratori sui quali si sono riversate le conseguenze di una mancata programmazione”, denunciano gli esponenti di Filcams Fisascat e Uiltucs che ribadiscono come accanto ai problemi occupazionali ci sono quelli di bambini e personale scolastico nuovamente costretti a subire ed affrontare disagi.

“Quanto si continua a registrare su questo servizio è inaccettabile – dichiarano i segretari  Carmelo Garufi e Francesco Lucchesi della Filcams-Cgil, Pancrazio Di Leo e Salvatore D’Agostino della Fisascat-Cisl ed Eliseo Gullotti della Uiltucs-Uil. All’Amministrazione cittadina chiediamo un immediato cambio di rotta a tutela della continuità lavorativa e di un servizio importante per la collettività”.

I sindacati chiamano in causa il neo assessore al Bilancio Luca Eller Vainicher, ricordando come lo stesso lo scorso mese di febbraio, allora esperto, abbia fatto pubblicamente presente che il servizio di refezione scolastica deve essere garantito. “Ci sono servizi che non devono essere sospesi”, aveva dichiarato alla stampa. Filcams Fisascat e UilTucs investono della questione direttamente il neo assessore chiedendo un intervento finanziario che dia stabilità al servizio per garantire certezze occupazionali e un’adeguata risposta alla vasta utenza cittadina.

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