Stop al trasporto disabili. Denuncia in Procura

trasporto disabiliGli studenti disabili delle scuole superiori della Provincia di Messina rimangono ancora a casa. A segnalare il disagio dei giovani è il Comitato Genitori Figli Speciali.

“Gli studenti disabili – afferma − ancora una volta vengono pesantemente discriminati e puniti per colpe non imputabili a loro. Non è certo loro la colpa di essere disabili, non è certamente loro la colpa se la Provincia Regionale espleta gare al 100% del ribasso, che come più volte ribadito non garantiscono il risultato d’impresa, costringendo le cooperative a rivalersi sui lavoratori non pagandoli”.

“Non è la loro la colpa – spiega − se i contratti fra Provincia e Cooperativa vengano siglati con mesi di ritardo dal giorno di affidamento, non è certo colpa loro se la Provincia Regionale di Messina non controlla la capacità finanziaria delle cooperative aggiudicatarie. Ma tutte queste mancanze si ripercuotono sui nostri figli che rimangono a casa, interrompendo il processo d’integrazione”.

“Diversi genitori aderenti al comitato genitori figli speciali di Messina – conclude il Comitato − hanno presentato denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Altresì vogliamo manifestare la nostra vicinanza e solidarietà ai lavoratori che, anche loro vittime, sono senza stipendio dal mese di gennaio”.

Intanto, i lavoratori ormai esasperati chiedono certezze in merito alla prosecuzione del servizio dopo il 28 aprile e il pagamento degli stipendi relativi ai mesi di Gennaio e Febbraio. La Fpcgil e i lavoratori ringraziano il Comitato genitori figli speciali e i genitori  per la solidarietà manifestata ai lavoratori. ‎ La lotta dei lavoratori riguarda soprattutto il mantenimento e la qualità del servizio si ragazzi disabili.

«La provincia regionale deve immediatamente provvedere a un nuovo bando di gara eliminando alcune storture − dichiarano Clara Crocé Segretario Generale della FpCgil e Gianluca Gangemi responsabile del servizio Saip − quali la previsione del ribasso al 100% e la mancata retribuzione in caso di assenza del ragazzo».

La FpCgil ha sollecitato interventi del Prefetto. Ormai lo stato di esasperazione dei lavoratori e’ incontrollabile.

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