Sindacati in piazza a Messina contro l’ex Ministro Elsa Fornero

elsa forneroHa fatto storcere il naso a molti la decisione dell’Università di Messina di invitare l’ex Ministro Elsa Fornero a tenere un seminario, oggi, presso la facoltà di Economia dell’Ateneo. Tra le voci di dissenso, i sindacati SGB e CUB, che hanno organizzato un presidio di protesta a piazza Pugliatti e richiesto al Rettore la possibilità di un confronto.

«La presenza di Elsa Fornero – spiegano il Sindacato Generale di Base (SGB) e la Confederazione Unitaria di Base (CUB) in una nota inviata al Rettore Salvatore Cuzzocrea – ci ha indotto ad organizzare un presidio di protesta contro le politiche di questi decenni che hanno visto protagonista anche la professoressa nel suo ruolo di Ministro, autrice in tale veste di profonde riforme non solo pensionistiche e tutt’ora portatrice di un pensiero economico i cui effetti sociali devastanti sono sotto gli occhi di tutti, col loro carico in termini di disoccupazione e di generale impoverimento dei lavoratori e della stragrande maggioranza del tessuto sociale».

Tema del seminario, previsto per le 11.00 di stamattina e organizzato all’interno del ciclo di lezioni di “Macroeconomia e Politica Economica” del corso di laurea in Management d’impresa, tenute dal professor Ferdinando Ofria, sarà “Chi ha paura delle riforme. Illusioni, luoghi comuni e verità sulle pensioni”.

Ma a generare il dissenso dei sindacati non è stato tanto il tema che verrà trattato dalla professoressa Fornero (o almeno, non solo), quanto l’impostazione che si è data a questo intervento: ovvero quello della «lezione generale con un pensiero unico – chiariscono SGB e CUB – con esposizione di teorie che riteniamo vecchie e fallimentari in un luogo in cui consideriamo sacrale il dubbio, il confronto, l’analisi e la ricerca di idee e di pensieri nuovi e diversi».

Il presidio di oggi, insieme alla nota inviata al Rettore Cuzzocrea, hanno quindi lo scopo di ottenere un confronto con la professoressa Elsa Fornero, in presenza degli studenti. Una volta concluso il dialogo richiesto, la lezione, aggiungono i sindacati, potrà continuare tranquillamente, senza ulteriori interruzioni.

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