Sicurezza scuole, Pino: ” I fondi per la mappatura non bastano, chiuderemo quelle a rischio”

pino sebastianoDei 112 edifici scolastici di proprietà comunale, la maggioranza è a rischio e necessita di lavori di adeguamento strutturale e antisismico. E’ il triste resoconto emerso ieri dalla seduta congiunta tra terza e la settima commissione consiliare. Un bilancio da brividi, che preoccupa non poco chi accompagna ogni mattina i propri figli a scuola, inconsapevole che probabilmente quel plesso non è a norma. Restano, dunque, incertezze e timori nella giornata che segna il via ufficiale all’anno scolastico.

Non rassicurano nemmeno le parole dell’assessore alla Manutenzione degli edifici comunali Sebastiano Pino: “Il Comune di Messina – spiega Pino –   ma non e’ dotato, come purtroppo succede in altre parti d’Italia, di una mappatura di vulnerabilita’ sismica tranne che per cinque edifici piu’ per altri 18 per i quali c’e’ un appalto in corso per una verifica. Per gli altri abbiamo avuto gia’ i primi contatti con l’ispettorato del lavoro che ha fatto sopralluoghi in diverse scuole e tra queste la scuola Ettore Castronovo che poi e’ stata chiusa”.

Il problema restano i fondi, se per la manutenzione ordinaria e straordinaria sono in corso interventi, per la mappatura non basteranno: “Non vogliamo negare il problema – prosegue l’assessore Pino – ma da qui a dire che le scuole stanno cadendo e’ esagerato. Proprio perche’ siamo consci del problema, abbiamo previsto nel Masterplan importanti risorse per la mappatura, ma questi soldi non basteranno e dovremmo utilizzare fondi statali che speriamo il Governo metta a disposizione”. L’attenzione dunque resta alta.

“Dove ci sono evidenti problemi strutturali – conclude – come era per la scuola Castronovo saranno presi provvedimenti di tutela e se sara’ necessario ci sara’ la chiusura, con l’Ispettorato del lavoro avvieremo insieme agli organi professionali un tavolo di concertazione proprio per accelerare queste procedure con il supporto di ingegneri, geologi e tutti i tecnici interessati”

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