Sicurezza scuole, il dirigente Aiello: “La maggioranza delle strutture è a rischio”

14238122_1214234005287223_586576522814056491_nLa maggioranza dei 112 edifici scolastici di proprietà comunale sono a rischio e necessitano di interventi di messa in sicurezza. E’ quanto ha dichiarato questa mattina il dirigente del dipartimento Manutenzioni Francesco Aiello, durante i lavori della seduta congiunta tra la terza e la settima commissione consiliare presiedute rispettivamente dai consiglieri Nora Scuderi e Carlo Cantali. Presenti in Aula anche l’assessore alle Politiche Scolastiche Daniela Ursino e quello alla Manutenzione degli edifici comunali Sebastiano Pino, insieme al dirigente Salvatore De Francesco.

Un bilancio che non fa dormire sonni tranquilli i messinesi i cui figli frequentano strutture evidentemente non a norma. In particolare, occorrono adeguamenti dal punto di vista igienico-sanitari, interventi  di adeguamento alle norme CEI degli impianti elettrici e termici o di adeguamento alle norme di sicurezza antincendio, così come la verifica della staticità in caso di terremoti. Interventi che attualmente non è possibile programmare per i noti problemi finanziari di Palazzo Zanca. Nelle prossime settimane, ogni edificio verrà comunque analizzato tramite indagini strutturali per le quali è già partito il relativo appalto.

Un grido di allarme che è stato raccolto dai consiglieri presenti. Il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Trischitta ha esortato l’amministrazione comunale a chiudere immediatamente gli edifici scolastico a rischio sismico per salvaguardare l’incolumità degli studenti. Libero Gioveni è invece tornato a tirare le orecchie all’amministrazione comunale. “E’ paradossale che si debba adesso ringraziare l’ingegnere Gaetano Sciacca – ha dichiarato l’esponente Udc -. Siamo di fronte a una mancata programmazione da parte dell’amministrazione oltre a una precisa responsabilità politica. Nel settore scolastico i disservizi sono stati innumerevoli, cito ad esempio il non funzionamento dell’impianto di riscaldamento dell’istituto La Pira per il quale sono stati spesi 230mila euro.

Andrea Castorina

 

 

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