Sicilia: ecco 3 bandi in scadenza per promuovere prodotti, bellezze e servizi della nostra terra

zona falcata
Ancora opportunità per il Sud e lo sviluppo del territorio, la cura dell’ambiente e le infrastrutture. In linea con le principali tendenze imprenditoriali, con i bisogni connessi alla vita nelle città e alle risorse presenti nell’ambiente che ci circonda, per la città di Messina così come per la Sicilia e il sud in generale, arrivano significative occasioni per i cittadini o per le organizzazioni che vogliano progettare il futuro. L’importante è avere una buona idea e un progetto per portarla avanti, e fare sempre rete tra tutti coloro che possono contribuire allo sviluppo di un’area e di un progetto.

Imprenditoria agricola e giovani

I giovani che scelgono una nuova strada per il proprio futuro basandolo sull’agricoltura sono in aumento, ragion per cui il comparto agricolo si posiziona al terzo posto dopo commercio ed edilizia per le nuove imprese.

Dall’innovazione nelle tecniche agricole al recupero di antiche coltivazioni fino all’agricoltura condivisa, le possibilità sono molteplici e partono tutte dal potenziale del nostro territorio.

Con il bando 2018, Ismea Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare – mette a disposizione 70 milioni di euro, di cui 35 milioni per regioni del sud tra cui la Sicilia, per i giovani imprenditori (sino a 41 anni non ancora compiuti) che vogliano acquistare un’impresa agricola e siano in possesso di adeguate competenze.

La domanda può essere presentata fino alle ore 12,00 dell’11 maggio 2018. Il bando è disponibile a qui. 

Salvaguardia della biodiversità, la chiamata per il terzo settore

Sono oltre 200 le aree naturali protette meridionali minacciate dalla “perdita” delle biodiversità, da inquinamento, incendi e più in generale dal dissesto idro-geologico. Un patrimonio dal grande valore anche culturale ed economico, che deve essere tutelato e valorizzato in chiave comunitaria. Per questa ragione Fondazione con il Sud ha indetto il quarto Bando Ambiente che invita le organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia a presentare progetti esemplari per la prevenzione e riduzione dei rischi ambientali all’interno dei Parchi e delle Aree naturali protette meridionali.

La tutela ambientale è una priorità ed è fondamentale coinvolgere le comunità locali delle zone protette e limitrofe, nella promozione e realizzazione d’iniziative che favoriscano la conoscenza e la diffusione di comportamenti volti alla cura e alla difesa di quanto ci circonda.

Tra le aree protette, i parchi e le riserve naturali della provincia di Messina incluse nel bando, rientrano i Laghetti di Marinello, la Laguna di Capo Peloro, Le Montagne delle Felci e dei Porri, il Vallone Calagna sopra Tortorici, il Parco dell’Alcantara, l’area dei Nebrodi, il Bosco di Malabotta, Fiumedinisi e Monte Scuderi, Isola Bella, le isole Eolie.

La proposta d’intervento deve sviluppare un’iniziativa, pluriennale e condivisa, orientata a raggiungere, in modo sostenibile e costante, la concreta e misurabile prevenzione o riduzione dei rischi individuati. La proposta potrà anche prevedere interventi di riqualificazione e di fruizione delle aree naturali protette ed attività di formazione e sensibilizzazione della cittadinanza, se strettamente connessi e integrati con le attività di prevenzione.

Il Bando, che può essere consultato qui, mette complessivamente a disposizione 5 milioni di euro e si rivolge a organizzazioni senza scopo di lucro in partnership con gli organismi di gestione delle aree d’intervento.  Scadenza: 8 giugno 2018.

Città smart

Parchi pubblici, piazze, aree verdi connesse in cui è possibile lavorare e navigare su internet grazie alla connessione libera. Una caratteristica che si riscontra già in molte piazze europee e non, che aiuta la vivibilità delle aree pubbliche, per i cittadini e per i turisti.

L’opportunità per rendere i comuni europei smart arriva dal bando WiFi4EU che favorirà l’installazione di dispositivi per il wi-fi all’avanguardia nei centri della vita comunitaria come parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l’Europa.

L’iniziativa è aperta agli organismi del settore pubblico, come ad esempio municipi, biblioteche e centri sanitari e finanzia l’attrezzatura e i costi di installazione mentre l’organismo beneficiario pagherà per la connettività (abbonamento a Internet) e la manutenzione delle attrezzature per almeno 3 anni.

 

 

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