Si conclude l’incubo degli ex Feluca. Ufficiale il passaggio ad Amam e Atm. Soddisfatta Fim Cisl

FelucaÈ stato firmato ieri l’accordo per il passaggio degli ex Feluca all’Amam e all’Atm. Con esattezza, saranno 14 quelli assunti all’Amam e 2 all’Atm. Lo ha annunciato, questa mattina, durante l’incontro per porgere gli auguri natalizi alla stampa, l’assessore Sergio De Cola. A questa buona notizia se ne aggiunge un’altra: i 16 lavoratori smistati nelle due aziende manterranno i contratti a tempo indeterminato. Si conclude così una vicenda occupazionale che aveva creato tensioni tra lavoratori e Amministrazione. Solo qualche giorno fa gli stessi avevano protestato a Palazzo Zanca: per tutto il 2014 non avevano potuto godere di alcun ammortizzatore sociale ed erano rimasti senza stipendio.

Soddisfatta la Fim Cisl:  «La mobilità dei lavoratori ex Feluca all’Amam e all’Atm, è un grandissimo risultato». Non nasconde la felicità e la soddisfazione Nino Alibrandi, segretario della Fim Cisl di Messina parlando al Consiglio Generale della Federazione Metalmeccanici dopo essere stato in contatto telefonico con la componente della segreteria provinciale Giovanna Beccalli, presente a Palazzo Zanca per la firma dei contratti di mobilità dei lavoratori.

«Da anni, dal lontano 2007 – ricorda Alibrandi – la Fim e la Cisl hanno seguito i lavoratori di Feluca nel lento cammino verso una soluzione positiva che non sembrava mai arrivare. Non sono mancati i momenti di sconforto, al fianco di lavoratori arrivati allo stremo di tutte le forze. Eppure, la costanza e la determinazione della Fim e della Cisl che hanno proposto prima l’internalizzazione poi la mobilità grazie alla legge varata lo scorso anno dal Governo, ha portato a un grande risultato. Siamo felici per i lavoratori, alla vigilia di Natale lo leggiamo come un segnale positivo che vogliamo prendere anche come augurio per il 2015».

La Fim Cisl esprime anche apprezzamento per gli sforzi dell’Amministrazione che hanno portato a questa soluzione anche se avverte: «Non bisogna abbassare la guardia – conclude Alibrandi – perché, pur importante, è sempre transitoria in attesa della creazione della NewCo. Continueremo a vigilare e pressare affinché si arrivi a una conclusione definitiva della vertenza».

 

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