Shuttle ATM. Vaccarino: «Non dà i risultati sperati, meglio puntare sulla Metroferrovia»

foto dello shuttle, la nuova linea di autobus di messina prevista dal piano di esercizio invernale di ATM (Azienda Trasporti di Messina)Lo Shuttle ATM continua ad essere al centro del dibattito cittadino. Oggi a riaccendere i riflettori sulla nuova linea di trasporto pubblico è Benedetto Vaccarino, consigliere comunale di Forza Italia, che ne sottolinea quelli che secondo lui sono gli svantaggi e presenta una possibile alternativa.

«L’istituzione della linea Shuttle – ha scritto Vaccarino in una nota indirizzata all’Assessore alla Mobilità Salvatore Mondello e al Presidente di ATM Giuseppe Campagna – non sta portando i risultati sperati fin dall’inizio sia in termini di puntualità delle corse, sia in termini di convenienza del mezzo in sé che non garantisce, stando anche alle risonanze della cittadinanza, puntualità nei luoghi di lavoro e nelle scuole».

La soluzione messa in campo dall’Amministrazione nelle scorse settimane – vale a dire far scortare gli Shuttle dalla Polizia Municipale – non ha convinto il consigliere che ha sottolineato come: «Così si danneggiano gli esercenti – ha spiegato. Non essendo consentita nemmeno la breve fermata, gli automobilisti preferiscono non sostare per non incorrere in una multa, e quindi a pagare le conseguenze sono attività commerciali che già vivono di per sé in condizioni non proprio esaltanti».

Inoltre, ha aggiunto l’esponente di Forza Italia: «Il divieto di sosta e di fermata ha poco o nulla utilità nelle ore notturne, durante le quali impedisce ai residenti di parcheggiare le proprie autovetture».

La possibile alternativa proposta da Vaccarino, viste le criticità dello Shuttle, è la collaborazione con RFI (Rete ferroviaria italiana) per il potenziamento della Metroferrovia che: «Può essere un produttivo, vantaggioso ed economico mezzo di trasporto per chi vive nelle periferie e vuole raggiungere la città».

Questa, quindi, la richiesta del Consigliere comunale è, sostanzialmente, quella di un’integrazione tra i due servizi: «Si garantisca un collegamento – ha concluso – tra i bus dell’ATM provenienti dai villaggi e i vari terminal della Metroferrovia e predisporre un biglietto unico».

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