Soddisfatto del servizio idrico messinese? L’AMAM chiede il parere dei cittadini

mano e penna - persona che compila un modulo sondaggioAMAM (Azienda Meridionale Acque Messina) passa la parola ai cittadini. Sono online e compilabili, sia in formato digitale che cartaceo, e fino al 15 dicembre 2017, i questionari di indagine sulla Customer Satisfaction, ovvero sul livello di gradimento dell’utenza nei confronti dei servizi resi dall’azienda.

Destinatari dell’indagine sono tutti i cittadini, che possono scegliere se compilare il questionario online, accessibile dal sito dell’azienda, oppure se ritirarne la versione cartacea, disponibile negli uffici AMAM (viale Giostra – Ritiro) e nelle sedi delle sei circoscrizioni cittadine. Una volta completati, i questionari possono essere inviati con un semplice click, nel caso si sia scelta la versione digitale, oppure riconsegnati alla sede AMAM o agli uffici territoriali delle circoscrizioni.

Il questionario è anonimo e riguarda sia il servizio idrico che quello di depurazione e di fognatura. Nel documento si chiedono giudizi sulle diverse prestazioni dell’azienda. In particolare, è possibile esprimere il proprio grado di soddisfazione in merito a:

  • modalità di segnalazione guasti;
  • cortesia e tempi di attesa allo sportello;
  • ore di fornitura giornaliera dell’acqua;
  • interruzioni e riduzioni dell’erogazione;
  • tempestività delle riparazioni;
  • chiarezza della bolletta.

«AMAM SPA ha scelto di procedere all’ascolto e al confronto localizzato –dichiara il direttore generale Claudio Cipollini – lasciando al tempo stesso a tutti i cittadini la possibilità di esprimere il proprio giudizio sul servizio integrato idrico».

Foto sede di AMAM - Azienda Meridionale Acque MessinaContestualmente, infatti, nelle sedi delle sei circoscrizioni, è già stata avviata una prima fase di consultazione e di ascolto del territorio tramite focus group. Prima fase, affidata a un esperto, che vede il pieno coinvolgimento dei presidenti dei Consigli di circoscrizione. Per garantire il rispetto della libertà di espressione, ai focus group non ha partecipato e non parteciperà nessun membro del personale di AMAM.

«Abbiamo preferito un approccio duplice – sottolinea il direttore generale – sia mediato dagli organismi di rappresentanza territoriale, sia aperto a tutti su base volontaria, perché si tratta della prima volta che l’azienda passa la parola ai cittadini».

L’indagine sarà ripetuta annualmente e, come spiega Cipollini: «Sarà fondamentale per definire priorità e linee strategiche del prossimo piano triennale, con cui si disegneranno gli obiettivi dell’azienda sul medio e lungo termine».

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