Scontro Lo Monaco-Accorinti sulla gestione degli impianti sportivi

IMG 8579La notizia della riapertura dello stadio San Filippo a quei grandi eventi che ormai da un lustro Messina non riesce più ad ospitare ha originato uno scontro tra la proprietà dell’ACR ed il Comune.

Martedì sera Palazzo Zanca, che vive tempi di austerity con lo spettro del dissesto economico che incombe dietro l’angolo, ha accettato l’offerta di un’azienda privata, pronta a riportare due big della musica italiana come Vasco Rossi e Jovanotti in riva allo Stretto, a fronte di un versamento di circa 50.000 euro e precisamente 38.600  per i due concerti più un canone giornaliero di 500 euro per ogni giorno di utilizzo dell’impianto nel periodo compreso tra il 6 luglio ed il 6 agosto.

L’azienda catanese che si è assicurata la concessione è la “Musica da Bere” di Carmelo Costa, che è anche vice-presidente nazionale di Assomusica (l’Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo) e ha organizzato con l’ex presidente del Messina Lello Manfredi svariati concerti tra il 2007 ed il 2010, quando al San Filippo si esibirono proprio il “Blasco”, Jovanotti e Ligabue.

La reazione di Pietro Lo Monaco è stata prorompente e ricorda quelle del Catania quando l’Amministrazione etnea prospettò l’ipotesi di organizzare dei concerti al “Massimino”. Con ogni probabilità la proprietà del Messina teme eventuali danneggiamenti del manto erboso, anche se gli organizzatori si sono assunti l’onere dell’eventuale rifacimento del prato, nel caso in cui dovesse subire dei danneggiamenti, come era già avvenuto in occasione dei concerti organizzati quando la squadra era ancora gestita dalla famiglia Franza.

Il patron considera evidentemente un affronto il via libera concesso ai privati, che arriva dopo una stagione tormentata sul fronte dell’impiantistica. Nell’anno della promozione in serie D infatti il Messina utilizzò la struttura di Villafranca come quartier generale, al quale ha poi deciso di rinunciare. Quest’anno invece soltanto la rinuncia del Città di Messina e la disponibilità delle Istituzioni militari hanno consentito a stagione inoltrata di usufruire del XXIV^ Artiglieria. Nelle prime settimane invece la squadra fu costretta a girovagare per i campi della provincia, da Santa Margherita a Taormina, mentre il settore giovanile è stato ospitato a Monforte San Giorgio e Giammoro.

L’annuncio di un disimpegno appare sinceramente eccessivo. Sarà necessario instaurare un costruttivo dialogo con le Istituzioni, simile a quello che ha già consentito di ottenere in tempo utile gli incartamenti necessari per l’iscrizione al torneo di C unica, che il Messina ha regolarmente effettuato in anticipo peraltro rispetto alla scadenza dello scorso 30 giugno, grazie agli incartamenti prodotti da Amministrazione e Commissione prefettizia, ovvero certificazione d’agibilità e disponibilità all’utilizzo del San Filippo, che poi è stato concesso anche ai privati per i concerti dell’estate del 2015.

(75)

Categorie

Attualità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *