Ruggine e scarsa manutenzione: a rischio il Pilone di Messina

pilone di torre faro, dettagli con ruggineUn simbolo della città di Messina abbandonato al degrado: così il consigliere comunale Libero Gioveni descrive il Pilone di Torre Faro lanciando l’allarme e invitando i suoi colleghi e l’Amministrazione De Luca a prendere provvedimenti per restituire vigore e bellezza all’imponente struttura.

Secondo l’esponente del PD messinese, la torre, alta 232 metri, nelle condizioni in cui versa ora a causa della carenza di un’adeguata manutenzione straordinaria, rappresenterebbe un «potenziale pericolo per la pubblica sicurezza». Stando a quanto riportato dal consigliere Gioveni, infatti, gli ultimi interventi di manutenzione straordinaria che hanno riguardato il Pilone risalirebbero al 2001, a quando la competenza era dell’ENEL. In seguito, informa il consigliere, con il passaggio di proprietà al Comune di Messina, sarebbero stati effettuati solo alcuni sporadici lavori.

«L’imponente traliccio presenta diverse criticità – denuncia Libero Gioveni – con numerose parti arrugginite e ammalorate che, quanto meno, richiederebbero preliminarmente delle opportune verifiche strutturali. Diversi residenti e fruitori della zona esprimono forte preoccupazione e chiedono l’attenzione di Palazzo Zanca che soltanto qualche anno fa sembrò accennare timidamente a un interesse».

Vista la situazione e raccolte le preoccupazioni dei cittadini, il consigliere comunale annuncia che chiederà di discutere delle condizioni del Pilone direttamente in Commissione, anche per capire, conclude: «Come l’Amministrazione intenda rilanciare l’imponente struttura in termini di gestione anche sotto il profilo turistico».

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1 Commento

  • Gege' ha detto:

    Verrà il momento in cui si verificherà un distacco di qualche pezzo ammalorato,ed allora si piangera’ sul latte versato .la tour Eiffel viene riverniciata continuamente ed il completamento del lavoro richiede circa tre anni. Da premettere che essa non è esposta alla salsedine ed al vento piuttosto forte dello stretto, da noi ,temo ,succederà qualche tragedia. Finirà come il traghetto Cariddi, finito a picco per incuria e strafottenza,ma un crollo del pilone ,prima o poi è ipotizzabile, viste le condizioni in cui versa, forse sarebbe meglio e più salutare demolirlo.se non crollerà prima da solo, a significare che i messinesi inerti, continueranno a strafottersene delle opportunità che hanno sotto il naso.Come i due Caravaggio nel forno a microonde del museo,senza servizi igienici e cond.d’aria.

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