Riorganizzazione AMAM. L’Amministrazione chiarisce i dubbi dei sindacati

Foto sede di AMAM - Azienda Meridionale Acque Messina

Il sindaco Renato Accorintil’assessore alle Società Partecipate Guido Signorino hanno risposto ai dubbi espressi lo scorso 12 dicembre da parte della Femca e della Cgil sulla riorganizzazione dell’AMAM. La variazione dello statuto della società partecipata, che ha come unico socio il Comune di Messina, andrebbe a ridurre il proprio raggio d’azione.

La scorsa settimana infatti, i Sindacati si sono dimostrati molto preoccupati in seguito alla lettura della bozza dello Statuto, ritenendo particolarmente “bizzarra” la parte che prevede di limitare la possibilità che l’AMAM possa divenire gestore unico nell’ambito territoriale del servizio idrico integrato. Possibilità che i Sindacati sostengono essere prevista dalla legislazione regionale e dalla regolamentazione normativa statale e comunitaria.

Ma secondo il Sindaco e l’assessore tale affermazione è priva di fondatezza: «Non esistono articoli dello Statuto variato dove ci sia affermato quanto da voi sostenuto – dichiarano Accorinti e Signorino – le uniche varianti riportate negli articoli 1 e 3 concernono infatti solo l’affermazione che AMAM può essere posseduta esclusivamente da soci pubblici. E al riguardo che può svolgere il servizio idrico integrato, affidato in regime di house providing, non fuori dalla competenza territoriale del socio pubblico che detiene il controllo societario».

«Nulla osta che il Comune di Messina, una volta che il Piano d’Ambito dell’ATI MESSINA individui AMAM come la società che possa gestire il servizio per l’intero ambito composto da 108 Comuni, ceda quote della società, agli stessi Comuni per consentire l’affidamento in regime di house providing nell’intero territorio di competenza».

La Giunta, che il 12 settembre ha approvato la proposta di “revisione straordinaria” delle società partecipate attualmente in discussione in Consiglio, «ha prospettato per AMAM l’opportunità di divenire gestore del S.I.I. per l’intera area metropolitana, ovvero per l’intero ambito idrico. Su questo scenario la stessa AMAM, come da Piano Operativo Annuale 2017, sta predisponendo il Piano Operativo Triennale 2018-2020».

Infine il Sindaco Accorinti e l’assessore Signorino  hanno concluso:«L’Amministrazione ha anche predisposto apposito atto con il quale si riconosce la natura di azienda in house providing del gestore. Dunque, una volta che il Piano d’Ambito avrà individuato l’AMAM come società di gestione per l’Ambito Idrico, il Comune potrà cedere parte delle sue quote per consentire l’affidamento del servizio su scala metropolitana, e ciò in piena sintonia con le variazioni di Statuto di cui si discute».

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