Pulizia spiagge. La Regione: “Spetta per tutto l’anno ai lidi che le utilizzano”

spiaggiasporcaI proprietari di attività che hanno sede sulla spiaggia, come lidi o locali, devono assicurare per tutto l’anno la pulizia dell’area a loro concessa dal Comune. Questo quanto specificato nella circolare inviata dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Sicilia ai comuni costieri dell’Isola.

L’avvio della stagione estiva, sottolinea l’Assessorato, riporta in primo piano il problema dell’accumulo di rifiuti sulle spiagge delle città costiere e della loro rimozione. Rimozione che spetta al Comune per quel che riguarda le “spiagge libere”; mentre, nel caso l’area sia data in concessione, tocca al concessionario, vale a dire al proprietario dell’attività che si svolge nello spazio in questione. Tali incombenze non riguardano solo il periodo di utilizzo dello spazio, ma tutto l’anno, anche i mesi invernali durante i quali l’esercizio, solitamente, è chiuso. L’inosservanza dell’obbligo può portare al ritiro della concessione.

Nello specifico, si legge all’interno della circolare: «I concessionari sono tenuti a garantire per tutto l’anno la pulizia degli spazi utilizzati e di quelli limitrofi non oggetto di altre concessioni, per una lunghezza pari al fronte mare demaniale marittimo ricevuto in concessione, da entrambi i lati e per tutta la profondità della fascia demaniale interessata. In caso di area interposta tra due concessionari gravati entrambi dall’obbligo della pulizia, ciascun concessionario garantisce la pulizia dell’area adiacente alla propria concessione per una quota-parte che rappresenta il 50% del totale dell’area interposta».

Sostanzialmente, nel caso in cui gli effettivi responsabili dell’abbandono di rifiuti non siano individuabili, l’onere della pulizia spetta al titolare della concessione. A garantire il decoro delle spiagge e delle aree demaniali marittime, specifica comunque la Regione, deve pensarci il Comune, adottando azioni preventive e di vigilanza sul territorio di competenza.

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