Raccolta differenziata a Messina: il 17% dei cittadini dice Si. Percentuali in crescita ma si può fare di più

Foto del camion della raccolta differenziata Crescono i numeri della raccolta differenziata a Messina. Dopo un inizio incerto e percentuali che le hanno fatto guadagnare – insieme all’intera regione – la maglia nera per il riciclo dei rifiuti, la città dello Stretto sembrerebbe finalmente aver intrapreso la strada giusta.

È di pochi giorni fa il XII rapporto annuale Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) in cui si segnala l’incremento della differenziata nel Sud Italia e in Sicilia in particolare. La regione, infatti, con il suo +15,3% di raccolta differenziata di carta e cartone nel 2016 si colloca in prima linea in un’Italia in cui, dopo una fase di stallo, si ritornano a segnare risultati positivi.

E Messina a che punto è?

I dati forniti dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale) fotografano una situazione non certo rosea, ma comunque in crescita: nel 2010 la raccolta differenziata non superava il 3,81% del totale, nel 2013 questa percentuale era incrementata al 6,28% conducendo poi, nel 2015, la città dello Stretto a raggiungere il primo risultato a due cifre con un 10,09% di raccolta differenziata.

I grafici degli ultimi anni, messi a disposizione dal Comune, segnano, infine, un notevole miglioramento della situazione, nonostante le criticità della città che hanno impedito il raggiungimento degli obiettivi prestabiliti.

Nel giugno 2016 prende il via il programma della differenziata porta a porta che, a partire dal I e dal VI quartiere, avrebbe dovuto in poco tempo coinvolgere l’intera città. «Purtroppo non va come speravo – spiega l’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua – ritenevo che la raccolta dovesse arrivare a livelli superiori, perché con i mezzi che abbiamo preso lo scorso anno, giugno 2016, per la raccolta porta a porta e i mezzi che, sempre nel 2016, ci ha dato Comieco per carte e cartone, la raccolta differenziata doveva aumentare di più. Però, purtroppo, siccome siamo sempre in situazioni emergenziali, MessinAmbiente non è riuscita a completare il programma che gli avevamo dato».

Ma le cose procedono, seppur più lentamente del previsto, e la porta a porta, favorita dalla collaborazione con Comieco e dalle risorse che quest’ultimo ha fornito alla città, sembrerebbe aver dato un forte impulso alla crescita.

Il 2016 ha registrato più del 13% di differenziata, mentre per il 2017 la percentuale, ancora da certificare, sembrerebbe attestarsi intorno al 17%. Risultati buoni, ma non ottimi e ancora al di sotto di quelli previsti. «Bisogna raggiungere determinati obiettivi, quindi ora bisogna accelerare – conclude l’assessore Ialacqua – facendo riferimento ai termini dell’accordo con il Consorzio».

Tra le province siciliane, Messina è riuscita così a guadagnare qualche posizione fra le province siciliane. Il rapporto Comieco indica come più virtuose le province di Ragusa, Caltanissetta e Trapani, seguite da Catania, che conquista il record di volumi totali grazie alle oltre 18.000 tonnellate raccolte. Messina si posiziona, quindi, subito sotto Agrigento e prima di Siracusa, Palermo ed Enna.

Gabriella Fiorentino

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