Punteruolo rosso, Cantali: «A rischio le palme di viale San Martino»

foto di una palma mossa dal ventoAncora a rischio le piante di viale san Martino, all’incrocio con via Santa Cecilia, a causa degli attacchi del punteruolo rosso, parassita delle palme. A denunciarlo il consigliere comunale Carlo Cantali in un’interrogazione inviata ieri, lunedì 8 gennaio, all’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua.

Si tratta di un fenomeno che riguarda e ha riguardato l’intera regione. Già negli anni passati è stato necessario prendere provvedimenti e abbattere diverse piante, a rischio caduta, irrimediabilmente indebolite dall’azione del parassita. Dalle recenti ispezioni, fa sapere Cantali, al contrario di quanto si credesse, il problema non sembra essere stato risolto. L’infestazione, infatti, continua: l’insetto, le cui funzioni vitali sono state rallentate dalle basse temperature, è ancora presente.

Nell’interrogazione, il consigliere comunale denuncia la mancanza di tempestività e coerenza dell’azione dell’Amministrazione, che non sarebbe stata in grado, nonostante i tentativi fatti e gli investimenti, di fermare l’infestazione. «Sono state impiegate somme – denuncia Cantali – per “curare e salvare” delle piante senza prendere in considerazione la necessità di trovare la copertura economica necessaria per proseguire i trattamenti anche dopo la fine del monitoraggio».

palmaviale2Nonostante le spese sostenute per porre fine all’infestazione, secondo il consigliere, l’obiettivo che l’Amministrazione si era posta non è stato raggiunto. Il pericolo persiste e, con l’innalzamento delle temperature il rischio è destinato ad aumentare. Per queste ragioni, Cantali chiede che si intervenga tempestivamente impiegando denaro pubblico per mettere in atto pratiche tecniche corrette ed efficaci per la risoluzione del problema, mettendo così in sicurezza la zona.

In aggiunta, nella mattinata di oggi, è stata inoltrata una seconda interrogazione firmata da Daniela Faranda, consigliere comunale e capogruppo di FDI, e indirizzata al sindaco Renato Accorinti, in cui si mette ancora in rilievo il rischio rappresentato dalla possibile caduta degli alberi sulla strada.

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