Progetto Capacity: 15 milioni e mezzo per la riqualificazione di Fondo Saccà

Progetto CapacityMessina. Presentati ieri pomeriggio, 4 agosto, i dettagli del progetto Capacity: iniziativa presentata dalla giunta Accorinti finalizzata al risanamento di Fondo Saccà.

Questo ambizioso progetto consentirà, infatti, al Comune di Messina di destinare circa 15 milioni e mezzo di euro per la riqualificazione di una parte della zona Sud.

L’obiettivo primario è abbattere tutte le baracche, ancora attualmente esistenti, e costruire dignitose abitazioni ai cittadini della zona.

Il progetto Capacity è vincitore del bando per la riqualificazione delle periferie pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: l’idea è stata presentata dalla giunta Accorinti e disegnato in collaborazione con la Fondazione di Comunità di Messina.

Sebbene l’obiettivo primario sia il risanamento di Fondo Saccà, questo progetto abbraccia anche l’area di Fondo Fucile, la vecchia stazione di Camaro Superiore nella quale è prevista la realizzazione di un centro di aggregazione e Forte Petrazza, nel quale verrà realizzato un centro astronomico.

Mercoledì scorso, 3 agosto, sono state rese pubbliche le graduatorie rivolte ai cittadini che hanno diritto all’assegnazione delle case popolari.

Il progetto dà la possibilità ai cittadini, seguendo la graduatoria di assegnazione, di scegliere il proprio alloggio tramite tre opzioni:

  • appartamenti acquistati dal Comune e messi a disposizione pagando un canone mensile;
  • contribuire alla costruzione di 12 alloggi, dopo aver partecipato a un periodo di formazione;
  • acquistare uno degli appartamenti con il contributo del Comune, fino a un massimo del 75% della spesa totale e un tetto di 80mila euro.

Nei primi due casi l’alloggio resterà di proprietà del Comune di Messina, nell’ultimo caso l’appartamento diventerà di proprietà del cittadino. Interesse del progetto è, inoltre, quello di fornire supporto alla pianificazione di un mutuo per i soggetti interessati attraverso l’affiancamento di partner finanziari. Il Comune, per garantire una efficace comprensione del bando, costituirà anche un ente pubblico dedicato utile a fornire informazioni e chiarimenti ai cittadini.

È, in ultimo, previsto un periodo di 30 giorni per presentare qualsiasi tipo di ricorso per la graduatoria. «Ci auguriamo di concludere tutti i lavori a dicembre 2017 – afferma Sebastiano Pino, assessore alle Politiche della Casa – e che il 2018 possa iniziare con l’assegnazione delle abitazioni. La disponibilità economica c’è, ora tutti dobbiamo impegnarci nel rispettare le tempistiche dettate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri».

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