Per mesi paralizzato, ora attraversa lo Stretto per “salvare” un ospedale

antonella di pietroUna traversata a nuoto nello Stretto di Messina come forma di protesta per la chiusura dell’ Ospedale “Guido Chidichimo” di Trebisacce. Ma, anche, una traversata che rappresenta il superamento di un periodo difficile, una sfida che la mente chiede al corpo! A compiere l’ardua impresa sarà Gaetano Napoli, trebisaccese di nascita ma residente a Torino, che sarà supportato dal Comune di Trebisacce, dalla Pro Loco e dalla Misericordia, oltre a varie associazioni culturali, di promozione sociale, di volontariato e di categoria, insieme ai sindaci dell’Alto Jonio che hanno garantito la necessaria copertura economica e che si sono impegnati a sensibilizzare le proprie popolazioni sull’evento che avrà luogo il prossimo 14 luglio. Una data che ricade nell’anniversario della Presa della Bastiglia, che segnò l’inizio della Rivoluzione Francese e chissà se, anche questa traversata, non possa essere l’inizio di un cambiamento necessario per un comune come Trebisacce, dove gli ospedali più vicini si trovano a Corigliano Calabro (CS – Calabria) a circa 41 Km di distanza e a Policoro (MT – Basilicata) a circa 49 Km di distanza. Per entrambe le destinazioni una media di oltre 45 minuti di percorrenza di sola andata soprattutto dai paesi più montani e lontani. L’Ospedale “Guido Chidichimo”, aperto negli anni ’80, era un punto di riferimento per l’intera comunità Montana dell’Alto Ionio. Dal 2008 al 2012 è stato in atto un discusso ridimensionamento dell’ospedale, che è attualmente chiuso dal 31 Marzo 2012 in vista di un suo futuro accorpamento nell’Ospedale della Sibaritide di Corigliano Calabro.
Un gesto eclatante, quello di Gaetano Napoli, che non nasce solo dalla speranza di ottenere la riapertura dell’ospedale “G. Chidichimo” ma, anche, con l’intento di porre sotto i riflettori le gravi carenze sanitarie di un comune come Trebisacce dove i cittadini sono costretti a lunghe attese per esami diagnostici e all’obbligato trasferimento in altri ospedali della Calabria per ricoveri. Anche fare una Tac o una risonanza magnetica diventa una strada in salita e, purtroppo, si sono registrati casi di decesso dovuti ad infarto per i ritardi nelle cure dovute alla soppressione dell’Utic. Una emergenza sanitaria, quindi, da non sottovalutare tanto che si è costituito un Comitato spontaneo “Insieme si può – Insieme si deve” che si pone come obiettivo primario la tutela del diritto alla salute.
Abbiamo incontrato Gaetano Napoli e gli abbiamo posto alcune domande:

D – Lei vive a Torino ormai da molto tempo, cosa l’ha spinta a creare questo evento?

R – La mia malattia. Tre anni fa ho contratto la meningite e sono stato in coma farmacologico per 10 giorni, paralizzato dalla testa ai piedi per tanti mesi. Grazie alla bravura dei medici e alle cure di un ospedale sono qui. Ecco perchè penso sia necessaria se non vitale, la presenza di una struttura ospedaliera in un centro abitato. E poi, a Trebisacce vivono ancora i miei genitori e mi sento di far parte di questa terra dove sono nato.

D – Questa traversata cosa rappresenta per lei?

R – Oltre alla mia rinascita personale, la possibilità di dare tutto me stesso per una giusta causa. Voglio esserci per tutte quelle persone che non possono avere cure ospedaliere. E tutelare anche le mie figlie lottando contro ogni forma di sopruso.

D – Una domanda ovvia, non teme il confronto con Beppe Grillo?

R – Il confronto con Grillo non lo temo ma un pò mi infastidisce. Lui ha cominciato così la sua campagna elettorale io, invece, voglio tutelare i bisognosi di cure del mio paese di origine e non solo…

D – Vorrà ancora misurarsi in altre imprese?

R – Sicuramente! Se non dovesse riaprire il nostro ospedale, credo che farò qualche altro gesto clamoroso, ovviamente in collaborazione con il Comitato che sta organizzando la traversata.

D – Da chi è stato sponsorizzato questo evento?

R – Al momento, dal comune di Trebisacce, il cui vicesindaco, Andrea Petta, metterà a disposizione due pullman per gli spostamenti, dal presidente della Pro Loco Marco Verri, e dal vice governatore della Misericordia Valentino Pace. Però cerchiamo altri sponsor che vogliano contribuire. Sarà presente anche la dott.ssa Antonella Burgo, nostra concittadina, che ha già dato la propria disponibilità con la Misericordia messinese.

D – Lei è un atleta, come si sta allenando?

R – Mi alleno quasi tutte le sere facendo oltre 100 vasche.

D – Come vuole essere ricordato un giorno, Le auguriamo, molto lontano?

R – Semplicemente come Napoli Gaetano, cittadino che si è messo a disposizione di un’intera cittadinanza.
Sarò a Messina due giorni prima della traversata e mi auguro che il popolo siciliano sia con me sulla spiaggia di partenza per darmi coraggio e sostenermi. Il 14 vi voglio in tanti!

Antonella Di Pietro

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