Presentati oggi a Palazzo Zanca i programmi “Europa per i cittadini” e “Europa Creativa”

palazzo-zanca-europa-per-cittadini-europa-creativaSi è tenuto oggi a Palazzo Zanca, a partire dalle 10.30, un Infoday utile a illustrare il Programma “Europa per i Cittadini” ed il sotto-programma “Cultura” di “Europa Creativa”. Esaustivo e dettagliato l’intervento della dott.ssa Rita Sassu che ha spiegato obiettivi e finalità dei due programmi europei che richiedono partnership internazionali e si auspica portino alla nascita – o allo sviluppo – di progetti transnazionali connotati da una forte dimensione europea.

Obiettivo principale di questi due programmi è, in primis, avvicinare i cittadini alla UE.

Europa per i Cittadini

In questo caso la principale finalità è cofinanziare progetti che promuovano una riflessione sulla recente storia europea o che favoriscano l’impegno democratico. Tutti i progetti presentati per questo programma devono essere co-finanziati dall’ente proponente ma, modifica importante, è stato rimosso il vincolo sulla quota minima di tale co-finanziamento. Abolita anche la nota spese, da stilare in fase di presentazione, che richiedeva l’allocazione preventiva (e quasi immutabile) degli importi di spesa.

Due quindi gli “strand” del programma Europa per i Cittadini:

  • Memoria europea – finalizzato a raccogliere obiettivi e proposte, di respiro internazionale, che attraverso il ricordo degli eventi forti del XX secolo (es. le guerre mondiali e i vari regimi totalitaristici) traggano esempi e buone pratiche di partecipazione civica per i tempi attuali;
  • Impegno democratico e partecipazione civica – utile a individuare e co-finanziare iniziative che: contrastino la stigmatizzazione degli immigrati e favoriscano il dibattito, affrontino in chiave propositiva l'”euroscetticismo” e discutano del futuro dell’Europa o, infine, propongano progetti che favoriscano la solidarietà in questi anni di crisi.

Queste priorità, a partire dal 2016, sono divenute pluriennali e si applicano a tutto il restante periodo del programma (2016-2020). La Comunità Europea, così facendo, tiene conto dell’esigenza dei candidati – espressa a più riprese – di avere più tempo per preparare progetti efficaci che abbiano effettiva ricadute sui territori coinvolti.

Fra le varie opportunità elencate nei due “strand” del programma Europa per i Cittadini hanno “colpito” le due seguenti iniziative: Gemellaggio fra città e Reti di città.

Gemellaggio fra città

Saranno ben valutate, in questa linea di co-finanziamento, le proposte che coinvolgano più città in almeno 2 nazioni e organizzino progetti/iniziative/eventi sui temi delle politiche comunitarie e favoriscano dialogo, confronto e diffusione delle buone pratiche.

Questa linea prevede l’erogazione di importi sino a €25.000 per progetti da espletare in un massimo di 21 giorni. Il contributo sarà commisurato al numero di partecipanti stranieri coinvolti.

“Fin troppo spesso – dichiara la dott.ssa Sassu – l’Italia viene ‘bacchettata’ perché i progetti presentati su questa linea riguardano sagre e processioni locali, iniziative dal carattere eccessivamente locale e che, ovviamente, non hanno il respiro europeo richiesto dalla commissione UE”.

Reti di città

Questa seconda linea di co-finanziamento prevede un importo massimo erogabile pari a €150.000 per progetto e richiede la realizzazione di almeno 4 eventi in cui almeno il 30% dei partecipanti venga da nazioni partner. Un minimo di 4 nazioni dovranno essere coinvolte e il progetto dovrà durare non più di 24 mesi.

Saranno ben accolti progetti che favoriscano le politiche delle partecipazione e della condivisione/replicabilità di buone pratiche. Reti di città è rivolto a municipalità ed enti pubblici ma può anche coinvolgere organizzazioni ed associazioni senza scopo di lucro.

Europa Creativa

Il sotto-programma Cultura di Europa Creativa co-finanzia, invece, progetti utili a promuovere la mobilità di opere e operatori culturali, la creazione di nuove capacità e l’accrescimento culturale, l’innovazione, il digitale, la creazione di nuovi modelli di business e l’inclusione sociale.

Oggetto di questo secondo programma sono, quindi:

  • progetti di traduzione letteraria finalizzati a promuovere la letteratura europea;
  • iniziative atte a favorire la circolazione e l’accrescimento culturale;
  • la realizzazione di festival, piattaforme e network a vocazione culturale;
  • la creazione di progetti e soluzioni multimediali (video, audio, video giochi).

Gli enti che vorranno partecipare ad Europa Creativa dovranno essere in attività da almeno 2 anni.

Sono intervenuti all’evento anche Renato Accorinti, Sindaco di Messina e l’assessore alla Cultura Federico Alagna che hanno espresso grande interesse verso queste opportunità e, oltre a ringraziare i presenti, hanno esortato i cittadini a individuare proposte di valore da sottoporre alla Comunità Europea.

Lo stesso assessorato alla Cultura ha, di recente, proposto la città di Messina come Capitale della Cultura Italiana, altra iniziativa organizzata MiBACT.

“A Messina – ha dichiarato l’assessore Federico Alagna – ci sono decine di associazioni ed enti a vocazione culturale di grande spessore che potrebbero essere interessate da queste opportunità, dobbiamo però imparare a pensare più in grande e credere nelle potenzialità del nostro territorio“.

Tutti i dettagli dei programmi presentati oggi a Palazzo Zanca sono presenti sul sito del Programma Europa per i Cittadini e sul portale del Sottoprogramma Cultura di Europa Creativa.

L’infoday è stata organizzato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) in collaborazione con il Comune di Messina. 

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