Ospedale Piemonte, sarà interessata il ministro Lorenzin. Formica: “Regione funzionale agli interessi di Catania”

incontro al Comune su Piemonte nov 2014Tutti a Roma per interpellare direttamente il ministro alla Salute Lorenzin. Il deputato dei Dr Picciolo che preannuncia una possibile rottura politica con il governo Crocetta. 

Il no della Regione all’accorpamento Piemonte-Neurolesi per salvare il 78 posti letto per acuti non è piaciuto. 

 

Il sindaco, Renato Accorinti; gli onorevoli regionali, Beppe Picciolo e Santi Formica; l’assessore comunale alla Salute, Nino Mantineo; il vicepresidente del Consiglio comunale, Nino Interdonato; il direttore scientifico dell’IRCCS Centro Neurolesi, Dino Bramanti; nel corso di un incontro dibattito, aperto ai giornalisti, nell’Aula Consiliare di Palazzo Zanca, hanno trattato il tema della destinazione della struttura ospedaliera Piemonte alla luce del diniego dell’assessorato regionale alla Sanità alla proposta di accorpamento col Centro Neurolesi. Il sindaco Accorinti, durante il suo intervento, ha evidenziato che: “Avendo appreso dalla stampa che l’assessorato regionale alla Sanità ritiene inconciliabile la proposta relativa all’Ospedale Piemonte scaturita unitariamente dal tavolo tecnico da me promosso nella  sede comunale, dichiaro che intendo far rispettare, come Sindaco, il mio ruolo di autorità garante della tutela del diritto della popolazione messinese a ricevere i livelli indispensabili di assistenza sanitaria nel territorio e nell’ambito delle strutture ospedaliere presso tutte le sedi istituzionali competenti. Sotto questo profilo chiederò spiegazioni chiare ed esaurienti all’Autorità sanitaria regionale sull’ipotizzato diniego alla proposta presentata dalle forze sociali messinesi a da me condivisa. Chiederò, inoltre, cosa l’assessorato regionale proponga in alternativa alla nostra proposta circa l’utilizzo ottimale dei settantotto posti letto per acuti destinati al Piemonte e ne riferirò alle forze sociali, al Consiglio comunale e a tutta la Città, consapevole del fatto che non potremo accettare che le scelte compiute da chi di competenza – ha concluso il Sindaco – possano essere lesive dei diritti di cittadinanza di cui sono garante come Primo Cittadino di Messina”. 

 

Formica e Picciolo hanno relazionato su quanto successo negli ultimi giorni a Palermo criticando la nota del Capo di Gabinetto dell’assessorato alla Sanità che stoppa l’accorpamento. Se Picciolo è possibilista a una rottura politica con il governo, Formica, esponente dell’opposizione, ha detto che il disegno di tagliare i posti letto anche a Messina e Barcellona Pozzo di Gotto è funzionale alla creazione dell’ospedale San Marco a Librino (Catania) che avrà ben 400 posti letto. 

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