Online il bando del Comune di Messina per 145 tirocini: ecco come partecipare

Foto frontale del Municipio di MessinaÈ online il bando del Comune di Messina per l’assegnazione di 145 tirocini da svolgersi in aziende, studi professionali o altri operatori economici. L’iniziativa è finalizzata a favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei partecipanti ed è indirizzata a persone disoccupate che ricevono il Reddito d’Inclusione (Rei).

Il progetto è finanziato tramite fondi POC (Programma operativo complementare al PON) e prevede l’attivazione di 145 tirocini della durata di 12 mesi. Ogni partecipante, cui verrà data un’indennità mensile di 600 euro (proporzionata alle ore effettivamente svolte), dovrà svolgere attività che lo impegni per un totale di 20 ore settimanali, per non più di 8 ore giornaliere.

Chi può partecipare?

Il bando è indirizzato nello specifico a coloro che già usufruiscono del Reddito di Inclusione (Rei) e fa parte delle attività formative previste dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Potranno presentare domanda, quindi, persone regolarmente iscritte negli elenchi dei Beneficiari del REI/SIA/RDC, che abbiano la residenza nel Comune di Messina e che risultino disoccupati inseriti negli elenchi del Centro per l’Impiego.

Requisiti

In particolare, i requisiti richiesti da possedere al momento della richiesta – e da mantenere per tutta la durata del tirocinio – per ottenere uno dei 145 tirocini sono i seguenti:

  • essere beneficiari della misura S.I.A. /R.E.I/R.D.C.;
  • aver sottoscritto apposito Patto di servizio con il Centro per l’impiego territorialmente competente (o siano in attesa di essere convocati dal CPI per la sottoscrizione del Patto) e/o abbiano sottoscritto il progetto personalizzato di presa in carico da parte del Servizio Sociale;
  • non essere inseriti in altri progetti lavorativi e/o formativi e/o borse lavoro;
  • non beneficiare di altre misure di sostegno al reddito oltre alla misura SIA, REI, oggi RDC.

Solo uno dei membri del nucleo familiare può presentare domanda.

Alcuni posti sono riservati a:

  • ex detenuti;
  • ex tossicodipendenti;
  • donne che hanno subito violenza;
  • persone che abbiano residenza nelle aree dichiarate alluvionate del Comune di Messina;
  • persone che abbiano residenza nei villaggi Comune di Messina;

Come partecipare al bando

La domanda di partecipazione al bando per l’ottenimento di uno dei 145 tirocini di inclusione sociale può essere effettuata esclusivamente utilizzando il modulo presente sul sito del Comune di Messina (a questo link).

La richiesta dovrà essere stampata, firmata e consegnata per la protocollazione, insieme ai seguenti documenti:

  • fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente ed il proprio codice fiscale,
  • modello I.S.E.E. in corso di validità;
  • certificazione di invalidità, se presente;
  • dichiarazione di sottoscrizione di Patto di servizio con il Centro per l’impiego territorialmente competente (o siano in attesa di essere convocati dal CPI per la sottoscrizione del Patto) e/o abbiano sottoscritto il progetto personalizzato di presa in carico da parte del Servizio Sociale;
  • documentazione attestante di avere in corso o concluso il percorso di riabilitazione presso comunità di riabilitazione accreditate o che abbiano effettuato un percorso di tirocinio presso enti pubblici per gli ex detenuti ed ex tossicodipendenti;
  • certificato rilasciato dai centri antiviolenza o dalle Case Rifugio di cui all’articolo 5 – bis, decreto legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito con modificazioni dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, per le donne vittime di violenza.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 12.00 del il 21 giugno 2019.
Per chiarimenti è possibile chiedere assistenza gratuitamente:

  • alle sedi Circoscrizionali;
  • all’URP della sede municipale di Palazzo Zanca;
  • al front office del Dipartimento Politiche Sociali.

Qui il testo completo del bando.

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1 Commento

  • Marco ha detto:

    Buongiorno. Non mi sembra assolutissimamente giusto che venga agevolata solo quella parte di persone in difficoltà a cui è stato accettato il reddito di cittadinanza o che hanno la carta Rei. Ci sono persone come me che per un piccolo cavillo non hanno ricevuto alcun aiuto e devono vedersi ignorati anche da questa possibilità dei tirocini. Non è giusto. Perche la parte povera della città non è solo quella a cui per miracolo è stato dato l aiuto dell inclusione sociale, ma ci sono anche io e come me molte altre persone che ricevono porte chiuse e le hanno ricevute pure con il reddito di cittadinanza per piccolezze. È una vergogna. È frustrante.

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