No al dibattito pubblico. Accorinti rispedisce al mittente l’invito di De Luca

renato accorinti e cateno de lucaIl dibattito tra Cateno De Luca e Renato Accorinti non si farà. L’ex sindaco di Messina ha rispedito l’invito al mittente con un video fiume in cui spiega le proprie ragioni senza risparmiare frecciate e aspre critiche nei confronti del sue successore.

Era stato annunciato domenica scorsa, il Primo Cittadino, nell’elencare i prossimi appuntamenti incentrati sulla relazione del primo anno di mandato, aveva stilato una lista di incontri. L’ultimo in programma era quello con la Giunta che lo ha preceduto, ma ieri, tramite un video pubblicato su Facebook, Renato Accorinti ha rifiutato il confronto e ha spiegato perché.

«So tramite i social – ha esordito l’ex Sindaco di Messina –, perché a me non è arrivato nulla, che il sindaco Cateno De Luca mi ha invitato ad un confronto. I confronti servono per cercare di fare chiarezza e per far capire meglio le cose ai cittadini; se vengono usati come un’arena, per ottenere un like in più, non mi interessano».

«Mi sono sempre confrontato con chiunque – ha proseguito –, non ho paura di nessun confronto. Sono fiero delle mie idee, le ho anche cambiate nel corso della vita. Quando ho sbagliato ho chiesto scusa. Per errori, non per connivenze, perché non abbiamo fatto atti clientelari, neanche uno. Sono fiero della mia Giunta, costituita da gente per bene, onesta, seria e professionale. Hanno ottenuto risultati straordinari».

Ma dopo un breve preambolo, Renato Accorinti arriva al dunque, al perché non è intenzionato ad accetare un dibattito pubblico con il sindaco Cateno De Luca: «Non accetterò mai più un confronto con te, perché già dalla campagna elettorale mi è sembrato incredibile quello che hai fatto, come hai aggredito e offeso tutti, da me a Dino Bramanti, con una volgarità inaudita. È una modalità che non posso concepire, lontana anni luce dal mio modo di vedere».

Un incontro con il sindaco di Messina, secondo il suo predecessore, si trasformerebbe in «un’arena» e non sarebbe utile per i cittadini. «Noi dobbiamo fare chiarezza per i cittadini – ha continuato Accorinti. Spero che cambierai, per te stesso; questo non è un modo di fare adatto a un Sindaco. Non fa bene alla città. Hai offeso i cittadini, il consiglio comunale, i lavoratori. Alla mia Giunta hai detto che siamo un’associazione a delinquere finalizzata allo sperpero di denaro pubblico. Non lo pensa nessuno in questa città quello che hai detto, anche quelli che non mi hanno votato non lo pensano».

«Tu fai il duro e il forte perché sei debole – ha tuonato Accorinti. A scuola i miei colleghi più deboli facevano i forti, usavano l’autorità perché non avevano l’autorevolezza. Con questo non voglio dire che non si debba avere fermezza in alcuni momenti, però questo è un altro discorso. Ti chiedo scusa se ti senti offeso, non ti voglio offendere, sto dando un giudizio politico e della tua figura che è un danno all’immagine di una città intera».

Il confronto, precisa Accorinti, avverrà tramite altre strade: «Lo continueremo a fare perché continueremo a parlare di quello che abbiamo fatto e a criticare la nuova amministrazione. E spero che tu possa fare meglio di noi per il bene della città. È chiaro che non scappiamo da nessuna parte».

«Caro Cateno – ha concluso –, te lo dico affettuosamente, non ho qualcosa di personale contro di te. Ti auguro buon lavoro per il bene della città, chiedo ai cittadini di fare i cittadini, di partecipare con proposte, non solo con le proteste. Siamo tutti parte di una comunità. Auguri a tutti, anche a te, Cateno».

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