Missina, l’omaggio di Ezio Cosenza alla città dello Stretto, fa il giro del web

missina, o miss.ina, video realizzato da Ezio Cosenza per la città di Messina e per i messinesi Missina, mancanza, chiunque abbia un collegamento internet, un account Facebook e almeno un amico fuori sede sa esattamente di cosa si sta parlando. Si tratta di un video realizzato da un 27enne di Messina, Ezio Cosenza, che in questi giorni sta passando di bacheca in bacheca, strappando una miriade di like e reazioni.

Prima di andarsene per ragioni lavorative e lasciare la sua città natia il giovane filmmaker ha voluto lasciarle un regalo. Un video che ne racconta la bellezza, che parte dal mare, dalla falce e che lentamente offre una panoramica su tutta la città. Si comincia con la quiete e i colori tenui delle prime ore del mattino per arrivare a sera, alle luci che illuminano lo Stretto, passando per i monumenti, antichi e recenti, per i paesaggi, dal lago al mare, ai monti, raccontando Messina tramite poche semplici ed efficaci immagini e una musica in sottofondo.

Il titolo, si sarà capito, è un gioco di parole tra l’inglese “to miss”, mancare, e il nome della città, che in dialetto si legge “Missina”. Ed è proprio questa la sensazione che trasmette, quell’emozione che invita a stare in silenzio a contemplare ciò che viene mostrato, le vie da cui ogni messinese passa quasi ogni giorno nel caos delle ore lavorative, le cupole delle chiese, il Pilone, la Madonna della Lettera. Cuore della città, per Ezio Cosenza, che lo ha scelto come punto di partenza per il suo drone, è il Sacrario di Cristo Re, il fulcro di un viaggio alla scoperta di una Messina che sembra quasi addormentata, sopita.

Miss.ina, insomma, è un regalo alla città, a chi la abita, a chi l’ha vissuta solo per poco tempo, di passaggio, come afferma lo stesso Cosenza, ma soprattuto a chi vi è nato ed è dovuto andare via, come si accinge a fare lui. «Lascio prima di andare via questo video alla mia Messina che mi ha cresciuto – ha scritto il giovane regista nel messaggio di presentazione della sua opera suggestiva. Un piccolo gesto che spero sia d’esempio per tanti. Mi mancherai #MISSINA».

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