Metromare, Garofalo: “Stiamo lavorando per la proroga e il triennio 2014/2016”

Garofalo Nuovo Centrodestra“Stiamo lavorando per risolvere il problema relativo alla proroga del servizio Metromare. Della vicenda e dell’importanza del collegamento per la salvaguardia del diritto alla continuità territoriale costituzionalmente garantito ho parlato personalmente più volte con il Ministro ai Trasporti Maurizio Lupi  e, sono fiducioso, che l’emendamento  presentato insieme con Dore Misuraca verrà approvato”. Così il deputato Vincenzo Garofalo interviene, ancora una volta, sulla vicenda del trasporto nell’Area dello Stretto. “Per raggiungere l’obiettivo di trovare i 30 milioni di euro necessari a garantire la copertura finanziaria per il triennio 2014/2016- continua Garofalo- stiamo agendo su due fronti: quello della legge di stabilità 2014 e quello del decreto legge 126 sugli enti locali. In entrambi i casi abbiamo proposto un emendamento che prevede l’autorizzazione alla spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014- 2015- 2016”. Non solo.

All’interno della legge di stabilità è a firma Garofalo anche un emendamento che prevede uno stanziamento di fondi per predisporre uno studio di fattibilità, da redigere entro il termine perentorio del 30 settembre 2014, per favorire i sistemi di collegamento marittimi, ferroviari e stradali tra gli insediamenti dell’area dello Stretto.

 Anche di questo si parlerà, martedì prossimo,  nel corso dell’esame in Commissione trasporti della Camera dei Deputati  della risoluzione presentata il 4 novembre scorso dall’on.le Garofalo. Una risoluzione nella quale il deputato denuncia le inadeguate condizioni complessive del trasporto nell’Area dello Stretto, evidenzia la necessità di una radicale rivisitazione programmatica delle politiche di intervento nel territorio siciliano e chiede al Governo di intraprendere iniziative volte ad accrescere i livelli di competitività ed efficienza dell’offerta di servizi disponibili per le diverse modalità di trasporto, nell’ambito della mobilità dell’area dello Stretto e a definire un quadro generale multimodale in grado di potenziare i sistemi di collegamento marittimi ferroviari e intermodali.

 

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