Messinambiente, sull’acquisto di nuovi mezzi Burrascano scrive alla Corte dei Conti: “Dovevano fare come l’Atm”

  • angelo burrascanoIl consigliere comunale del Megafono, Angelo Burrascano, torna in un’interrogazione a occuparsi della Messinambiente. In particolare delle spese per l’acquisto di rimorchi e autocompattatori. 
  • Burrascano ha inviato la nota anche alla Corte dei Conti e non solo all’amministrazione comunale:
  • “In data 08/09/2014 prot n. 204644 veniva presentata interrogazione urgente a risposta scritta nei confronti di Codesta Spett.le Amministrazione con la quale si chiedeva, ex plurimis, “ Se la circostanza di stipulare un contratto d’acquisto per gli autocompattatori successivamente a ridosso della stipula di un oneroso contratto per il noleggio di mezzi aggiuntivi non abbia costituito un aggravamento del passivo di MessinAmbiente; Quali analisi economiche, finanziarie e patrimoniali sono state condotte dal Comune di Messina o da MessinAmbiente prima di procedere all’acquisto degli autocompattatori e dei cassonetti; Quali sono i dettagli e le condizioni del contratto di noleggio di mezzi aggiuntivi e dell’acquisto dei mezzi già usati per un importo di circa € 400.000,00” , interrogazione rimasta priva di riscontro;
  • L’incremento del parco macchine, a detta della stessa MessinAmbiente, si rivelava necessario dato il perdurare del malfunzionamento degli automezzi di proprietà, anche al fine di garantire il regolare svolgimento della raccolta dei rifiuti ;
  • Lo scrivente Consigliere Comunale è venuto a conoscenza, durante una recente attività ispettiva nella sede della MessinAmbiente, che sono stati acquistati diversi mezzi autocompattatori con relativi rimorchi dalla Società “Adamoli S.r.l.s.” con sede in Goito (MN) e “Cosmari” con sede in Tolentino (MC) nonché presso la Ditta “Gullotta Giuseppe” con sede in Trappitello (ME) per l’importo complessivo di circa €. 392.000,00;
  • Lo stesso liquidatore Sig. Ciacci insieme ad alcuni tecnici di MessinAmbiente S.p.A avrebbe provveduto personalmente alla visione di alcune tipologie di mezzi presso le sedi delle ditte venditrici;
  • Per concludere tali acquisti non è stato indetto bando di gara ai sensi del D.Lgs. 163/06 né l’aggiudicazione effettuata con il criterio del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 dello stesso D.Lgs;
  • Da parere tecnico del 22/07/2014, a firma del Responsabile del Settore Autocentro e dei tecnici di MessinAmbiente S.p.A., i mezzi proposti dalla Cosmari di Macerata sono risultati in discreto stato di condizione e idonei all’uso. Trattasi, tra gli altri, di automezzi immatricolati nel 1997 con all’attivo circa 500.000 km che, in realtà, dopo alcuni sopralluoghi, risulterebbero non utilizzabili poiché in pessimo stato di conservazione e la cui spesa per la riparazione sarebbe eccessiva rispetto al valore di mercato;
  • In un momento così difficile, anche dal punto di vista economico, a maggior ragione, le Istituzioni hanno il dovere di vigilare sulla corretta gestione delle risorse pubbliche e correggere gli eventuali sprechi, non è chiaro se tali acquisti rispettino i principi di libera concorrenza, parità di trattamento,  discriminazione, trasparenza, proporzionalità nonché in ottemperanza al bilancio previsionale. Inoltre non si comprendono le motivazioni per le quali non si è provveduto ad acquistare dei mezzi provenienti da Società Municipalizzate come ha fatto l’ATM di Messina;
  • Tale spesa, inoltre, solleva seri dubbi sull’andamento della gestione patrimoniale dell’Azienda MessinAmbiente, sulla situazione patrimoniale e sulla presunta azione di risanamento operata dal liquidatore Sig. Ciacci, confermando al contrario l’inefficienza della gestione, ed evidenziando altresì gli estremi per un’eventuale azione di responsabilità a causa del danno creato alla cittadinanza;

P.Q.M. INTERROGA

il Sig. Sindaco, il Vicesindaco, l’Assessore all’Ambiente, il Direttore Generale, il Commissario Liquidatore in ordine a quanto esplicitato in premessa onde conoscere:

  • Quali analisi economiche, finanziarie e patrimoniali siano state condotte dal Comune di Messina o da MessinAmbiente prima di procedere all’acquisto degli autocompattatori e dove sono stati reperiti i fondi necessari all’acquisto;
  • Se e quali indagini tecniche siano state compiute, prima di procedere all’acquisto, da parte del Responsabile del Settore Autocentro e dai tecnici di MessinAmbiente S.p.A. , sullo stato degli automezzi,  dal momento che la maggior parte dei mezzi acquistati hanno bisogno di notevoli interventi di riparazione per essere utilizzabili;
  • Se sono state previste penali nel contratto di acquisto, per l’eventuale non corrispondenza dei mezzi all’uso cui dovevano essere destinati;
  • Se, nel caso di cui al punto precedente, il malfunzionamento dei mezzi è stato comunicato alle ditte venditrici per il rimborso delle spese, per le necessarie riparazioni e se le stesse hanno provveduto al riscontro della problematica ovvero se è stata avanzata richiesta di risoluzione contrattuale;
  • Per quale motivo non è stato indetto un bando di gara ai sensi del D.Lgs. 163/06 né l’aggiudicazione effettuata con il criterio del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 dello stesso D.Lgs ;
  • Perché e con quali motivazioni sono stati scelti proprio i mezzi della Società “Adamoli S.r.l.s.” con sede in Goito (MN) e “Cosmari” con sede in Tolentino (MC) nonché presso la Ditta “Gullotta Giuseppe” con sede in Trappitello (ME) e non altri mezzi provenienti da Società Municipalizzate come ha fatto l’ATM di Messina”. 

                

(60)

Categorie

Attualità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *