Messina. Una strada dell’Annunziata intitolata ad Antonio Agostino, poliziotto ucciso dalla mafia

antonio agostino e moglie ida castelluccioSabato 23 giugno a Messina sarà intitolata una strada all’agente di polizia Antonio Agostino, ucciso dalla mafia nel 1989, insieme alla moglie Ida Castelluccio.

La cerimonia di intitolazione si terrà alle ore 11:00 alla presenza del sindaco, Renato Accorinti, dell’assessore alla Toponomastica, Federico Alagna, di autorità cittadine, dei familiari dell’agente Antonio Agostino e delle associazioni antimafia del territorio.

La nuova via Antonino Agostino si trova all’Annunziata Alta, tra la rotatoria Enzo Verzera e il viale Annunziata/via del Fante, in prossimità del centro commerciale.

Chi era Antonio Agostino

Il 5 agosto 1989 Antonino Agostino, agente di Polizia alla Questura di Palermo, era a Villagrazia di Carini con la moglie Ida Castelluccio, sposata appena un mese prima ed incinta di due mesi. Mentre entravano nella villa di famiglia per festeggiare il compleanno della sorella di lui, un gruppo di sicari in motocicletta arrivò all’improvviso e cominciò a sparare.

Agostino venne colpito da vari proiettili, mentre la moglie venne raggiunta da un solo colpo. I genitori di Agostino, uditi gli spari, andarono a soccorrere il figlio e la nuora ma non c’era più niente da fare: erano entrambi già morti. Quel giorno, Agostino non portava armi addosso.

Antonino Agostino stava indagando sul fallito attentato dell’Addaura: il 21 giugno 1989 alcuni agenti di scorta trovarono su una spiaggia dell’Addaura un borsone contenente cinquantotto candelotti di tritolo. In quella stessa spiaggia si trovava la villa di Giovanni Falcone, obiettivo del fallito attentato. Sicuramente Agostino aveva scoperto qualcosa di importante su quel borsone-bomba dell’Addaura e per questo è stato ucciso.

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