Messina. Stop a mendicanti e lavavetri ai semafori: arriva l’ordinanza decoro

A Messina arriva l’ordinanza decoro, voluta del sindaco Cateno De Luca per dire STOP ai mendicanti e lavavetri ma anche a chi bivacca anche con il consumo di alimenti e bevande sul suolo comunale disseminando rifiuti. L’obiettivo dell’ordinanza decoro è triplice:

  • tutelare il patrimonio culturale ed ambientale della città,
  • garantire una maggiore sicurezza urbana nel territorio,
  • preservare il decoro e la vivibilità urbana.

Ma cosa prevede, nel dettaglio l’ordinanza del sindaco? Nel testo, che riporta proprio la data del 15 luglio 2019, si legge che sono vietati i seguenti comportamenti:

  • il bivacco anche con il consumo di alimenti e bevande sul suolo comunale anche disseminando rifiuti con pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, ovvero porre in essere comportamenti che creano difficoltà legate alla libera fruizione delle aree e degli spazi pubblici;
  • l’accattonaggio molesto posto in essere con il carattere dell’insistenza o dell’oppressione nelle richieste di denaro o attuato con azioni che turbino il libero utilizzo delle aree pubbliche e dei parcheggi limitrofi e/o che vi rendano difficoltoso l’accesso ad esse;
  • mendicare con la presenza di minori o con l’utilizzo di animali, o simulando menomazioni fisiche per richiamare l’attenzione e la compassione dei passanti;
  • le richieste di denaro con offerta di servizi quali la pulizia dei vetri, fari o altri parti di veicoli;
  • occupare illecitamente gli spazi pubblici, stazionare o intralciare la libera circolazione di persone e veicoli.

Tutti i divieti sopra indicati riguardano aree ben specifiche della città di Messina, ovvero:

  1. le Stazioni Centrale e Marittima (nel raggio di 100 metri); piazza Stazione; capolinea tranvia Annunziata e Fermi; Cavallotti (per una distanza di 50 metri); imbarcadero Caronte di viale della Libertà (rada San Francesco e “serpentone” per una distanza di 50 metri) e loro pertinenze;
  2. Ospedale Papardo, Policlinico, Piemonte (per una distanza di 100 metri);
  3. Scuole Bisazza, Basile, Antonello, Majorana-Marconi, Archimede, Verona-Trento, La Farina, Seguenza, Maurolico, Jaci, Quasimodo, Minutoli (per una distanza di 100 metri) e le loro pertinenze;
  4. Sedi universitarie delle vie T. Cannizzaro, P. Castelli, piazza XX Settembre, Annunziata, Papardo, (per una distanza di 100 metri) e le loro pertinenze;
  5. I complessi monumentali Monte di Pietà, Porta Grazia, chiese San Giovanni di Malta, San Francesco all’Immacolata, dei Catalani, Monastero di Montevergine, Cristo Re, le piazze del Governo e del Municipio, teatro Vittorio Emanuele, piazza Antonello, Galleria Vittorio Emanuele, piazza Duomo (per una distanza di 100 metri) e le loro pertinenze;
  6. Perimetro delimitato fra le seguenti vie: La Farina, T. Cannizzaro, C. Battisti, viale Europa, Vittorio Emanuele, Garibaldi, corso Cavour, piazzette tematiche, piazza Lepanto, I Settembre, tra piazza Duomo e via Garibaldi, Batteria Masotto-Passeggiata a Mare (per una distanza di 100 metri);
  7. ville Mazzini, Dante;
  8. Aree mercato S. Orsola, Vascone, Zaera, Aldisio, E. Fermi, Giostra (per una distanza di 100 metri);
  9. Tutte le aree comunali adibite a verde pubblico, parcheggi e androni dei supermercati, centri commerciali, nelle vicinanze dei luoghi di culto, ancorché al di fuori dei punti indicati.

Chiunque violi i divieti imposti dall’ordinanza decoro sarà soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria. Previste, infatti, multe che andranno da 100 a 300 euro. Al trasgressore, inoltre, sarà ordinato l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto.

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4 Commenti

  • Pasquale Lo Nostro ha detto:

    È una giusta ordinanza, sebbene tardiva. Pero’ come si possono controllare centinaia di lavavetri, dislocati ai semafori della Città. Non se ne puo’ piu’. Ti costringono ad alzare i vetri dell’auto o devi far finta di parlare al telefono, rischiando di incappare in una multa. È un provvedimento corretto, anche se fatto in ritardo, ma che va premiato ugualmente.

  • Liliana ha detto:

    Ottima e auspicata(oltre che sospirata)ordinanza.abito in v.le s.martino alto e frequento la Simply.l’accesso ne è sempre ostruito(dentro) da accattoni e stranieri con cane lupo e ciotola che bivaccano fino a che non riesono a…fare il pieno.più volte carabinieri e polizia li hanno cacciati ma con il risultato di un immediato ritorno.certo,finora le forze dell’ordine non hanno avuto un’ordinanza precisa.ora almeno i punti focali della citta e del centro non offriranno piu questo spettacolo indecoroso,specie ai turisi che numerosi ne percorrono le vie.mi pare il minimo.Grazie,signor Sindaco.Finora è stata solo una sterile lamentela.

  • Max ha detto:

    Davvero? A me stamani hanno lavato il vetro, nonostante il mio diniego,
    Statua di Nettuno, forse non era un lavavetri…qualche infiltrato
    Sogni di una notte di mezza estate….

  • Liliana ha detto:

    Ho letto le critiche assurde alla Sua ordinanza su accattonaggio,bivacco e quant’altro.Confermo la mia stima per la sua decisione che tenta di risollevare questa splendida citta che deve puntare sull’attività turistica del suo porto.Non è lontano il tempo in cui i turisti venivano caricati su pullman e portati a taormina senza transitare daĺla citta.ancora grazie,signor Sindaco.chi è cosi altamente caritatevole con le aree COMUNI può collaborare a creare aree dedicate ai meno abbienti.la parola roboante non costa nulla.e i titoli gratuiti al suo riguardo,nemmeno.ancora grazie signor Sindaco.con una precisa ordinanza,le forze dell’ordine av ranno una base x agire.finalmente

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