Risanamento. Presentate 400 proposte di vendita di case da destinare a chi vive nelle baracche

baracche messina nuovoC’è ancora tempo per presentare la manifestazione d’interesse per mettere in vendita un proprio immobile da destinare ai messinesi che attualmente vivono nelle baracche.

E mentre gli occhi sono puntati sul Consiglio Comunale, che pomeriggio deciderà se approvare o meno la costituzione dell’Agenzia, il Comune fa sapere che, ad oggi, sono ben 400 le case disponibili ad essere vendute.

Questo il risultato emerso nel confronto con le associazioni di rappresentanza delle agenzie immobiliari, con le quali è stata accordata l’acquisizione delle abitazioni, da destinare per le attività di risanamento e sbaraccamento.

«Considerato che si è trattato di circa 15 giorni in pieno agosto – ha sottolineato il sindaco, Cateno De Luca – ci riteniamo soddisfatti della risposta del mercato immobiliare. La prossima settimana aggiorneremo i dati. Invito tutti i proprietari a contattare i nostri uffici o le agenzie immobiliari per la cessione degli immobili da destinare al risanamento».

L’obiettivo fissato dall’Amministrazione, infatti, è ancora lontano. Servono circa 2000 immobili, come si legge nel bando, necessari per coprire le richieste più urgenti.

È possibile presentare domanda entro il 21 settembre. I relativi atti notarili, con la documentazione necessaria per aderire all’avviso per la compravendita, si dovranno presentare entro il 15 ottobre.

Il rispetto di queste scadenze appare necessario per poter procedere, eni tempi stabiliti, con il  completo sgombero delle baracche a Messina, fissato dal sindaco De Luca per il 31 ottobre 2018. Entro il 31 dicembre è, invece, prevista la completa demolizione delle strutture.

Le cose, però, potrebbero cambiare se oggi il Consiglio Comunale dovesse bocciare la delibera sulla costituzione dell’Agenzia per il risanamento. In questo caso, infatti, si dovrà intraprendere una nuova strada per poter comunque risolvere una questione così grave che non può essere messa da parte.

(901)

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