Messina. Riduzione tassa sui rifiuti, Gioveni: «Non si può pagare un servizio che non funziona»

libero gioveni - consigliere comunale - messina

Considerata la recente emergenza rifiuti a Messina, il consigliere comunale Libero Gioveni chiede la riduzione della Tassa sui Rifiuti. In una nota l’esponente del PD, propone all’ Agenzia Sanitaria Provinciale (ASP) di riconoscere e rilasciare un certificato attestando il grave “danno all’ambiente e alle persone” provocato dal malfunzionamento del servizio di raccolta.

«Nell’ultimo mese – racconta Gioveni – la nostra città è stata letteralmente sommersa da tonnellate di rifiuti che hanno pregiudicato e stanno ancora in parte pregiudicando le condizioni igienico-sanitarie dei cittadini in quasi tutte le zone, dal centro alle periferie».

Da inizio mese, infatti, l’emergenza rifiuti ha gettato la città dello Stretto in uno stato di degrado. Il Sindaco Cateno De Luca ha già effettuato un sopralluogo nelle varie zone della città, e vista la situazione, ha ordinato a MessinaServizi Bene Comune un maggiore impegno per risolvere la questione. Non vedendo un cambiamento consistente, il primo cittadino ha adesso deciso che i mezzi di MessinaServizi dovranno essere scortati da 30 squadre della Polizia Municipale per tutto il mese di dicembre.

«Poco importano adesso – continua il consigliere – le cause di tali gravi disservizi (guasto mezzi, presunti boicottaggi, bocciatura piano industriale, divergenze di vedute fra Consiglio di Amministrazione e direttore generale ecc.) ai contribuenti che puntualmente pagano la tassa sui rifiuti e ai quali non si può più chiedere di pagare un servizio che non funziona o che, come in questo ultimo interminabile mese, non ha funzionato».

Per queste ragioni, Gioveni chiede all’ASP di prendere in considerazione il suo appello e di: «rilasciare un  certificato “danno all’ambiente e alle persone” utile ad autorizzare” il pagamento del tributo da parte dei soggetti coinvolti nella misura massima del 20%”, ai sensi dell’art. 35 del Regolamento IUC approvato dal Consiglio Comunale».

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