Messina aderisce al patto dei comuni per la parità e contro la violenza di genere

Foto di repertorio - No alla violenza sulle donneMessina aderisce al Patto dei comuni per la parità e contro la violenza di genere promosso dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Il documento impegna le istituzioni e gli enti coinvolti alla progettazione e messa in pratica di attività e misure mirate alla costruzione di una società più equa.

«La nostra città – sottolinea l’assessore alle Pari Opportunità, Nina Santisi – ha scelto di aderire al Patto dei Comuni per la parità e contro la violenza di genere, forte dell’esperienza del Comune di Messina nel promuovere e garantire molte delle iniziative e degli obiettivi contenuti nel patto stesso, tra cui il Protocollo interistituzionale per il contrasto alla Violenza di genere».

A seguito di diversi incontri a livello nazionale, a cui ha preso parte l’assessore Santisi, il Comune di Messina, quindi, proporrà e darà il via a una serie di iniziative che, partendo da ciò che già si è fatto nel corso degli anni, contribuiscano a creare benefici reali per le generazioni future. Si partirà, quindi, dalla promozione di una educazione e sensibilizzazione verso tematiche quali quelle delle disparità e della violenza di genere, per portare a un generale miglioramento della qualità di vita nella città dello Stretto.

«È opportuno rafforzare tutte le azioni di contrasto alla violenza sulle donne già avviate dall’Amministrazione – ha aggiunto l’Assessore – promuovendo modelli positivi per le nuove generazioni basati sul rispetto e sul superamento di atteggiamenti negativi e pericolosi attraverso campagne di comunicazione, programmi educativi e di formazione, seminari e conferenze».

Oltre a Messina, hanno aderito al patto: Milano, che ne è stata promotrice, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Padova, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Varese. «Il prossimo obiettivo – ha concluso Nina Santisi – sarà quello di coinvolgere nell’adesione al Patto i Comuni grandi e piccoli del territorio».

(69)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *