Messina non rischia. Al via le esercitazioni per fronteggiare un terremoto di magnitudo 6,3

Foto frontale del Municipio di MessinaMessina non rischia e dedica una settimana alla sicurezza del territorio partendo con la simulazione di un terremoto che sta coinvolgendo proprio in queste ore scuole, uffici ed enti pubblici. Scopo dell’iniziativa è quello di testare la capacità della città di fronteggiare un’emergenza quale può essere quella causata da un sisma di forte intensità.

La prima esercitazione è stata avviata stamattina intorno alle 9.00 e si concluderà nel pomeriggio, verso le 16.00. A partire dalle 16.30 prenderanno il via una serie di incontri formativi e informativi rivolti alla stampa, agli ordini professionali e alle associazioni di volontari.

Sia oggi che domani, martedì 14 maggio, l’evento simulato sarà un terremoto nell’area sismica dello Stretto di Messina di magnitudo 6,3 sulla scala Richter, seguito da un’onda di maremoto. Nelle esercitazioni saranno coinvolte ben 100 scuole, tra elementari e medie, e diversi enti ed uffici, pubblici e privati. Saranno messi alla prova, quindi, i piani di evacuazione e le capacità delle istituzioni preposte alla sicurezza della città di fronteggiare una vera emergenza.

Ma come funzionerà la simulazione? Cosa succede nei momenti che seguono un evento di questo genere? A spiegarlo, brevemente, una nota del Comune: «Nel tempo più breve possibile, dopo il sisma, l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) comunica al DPC (Dipartimento della Protezione Civile Nazionale) i parametri dell’evento (comunicazione virtuale per l’esercitazione) in termini di localizzazione, magnitudo e profondità dell’ipocentro».

Dopodiché gli enti e le istituzioni locali dovranno mettere in pratica i protocolli previsti: «Lo scopo dell’esercitazione è quello di determinare e verificare, attraverso l’omogeneizzazione di procedure e linguaggi, l’impiego coordinato delle singole componenti e strutture operative, e nelle attivazioni previste si terrà conto della vulnerabilità degli edifici, delle infrastrutture e delle reti di erogazione dei servizi essenziali».

Insomma, un’esercitazione pratica per favorire la diffusione della consapevolezza dei rischi reali che corre il territorio e per formare bambini, giovani e adulti, aiutandoli a trovarsi preparati in situazioni di emergenza come può essere quella causata da un terremoto.

L’evento, Messina Risk Sis.Ma. 2019, in programma sino a sabato 18, si svolgerà in collaborazione con la Prefettura di Messina; i dipartimenti, nazionale della Protezione Civile, della Regione Sicilia e della Regione Calabria; la Capitaneria di Porto; l’Università degli Studi; i Distretti Scolastici; l’ASP 5; il SUES 118 e le Aziende ospedaliere. L’iniziativa si inquadra nella campagna delle Nazioni Unite UNISDR “Making Cities Resilient” e nei relativi dieci punti essenziali del Protocollo di Sendai.

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