Messina. Iniziato l’iter per il restauro della Fontana di Orione. Ecco quanto costerebbe

Foto della fontana di Orione del Montorsoli - Piazza Duomo di MessinaIl Comune di Messina scende in campo per la tutela del proprio patrimonio monumentale e si prepara ad avviare il restauro della Fontana di Orione, a piazza Duomo, e della Fontana Falconieri, a piazza Basicò.

Delle condizioni precarie in cui versa la fontana di Orione, realizzata da Giovanni Angelo Montorsoli nel 1553, si discute ormai da tempo. Lo scorso aprile, ad esempio, cittadini ed esperti avevano espresso la propria preoccupazione per le fratture comparse sul corpo centrale della struttura, alto 7 metri. Oggi, sembra sia finalmente arrivato il momento di porvi rimedio.

Al momento non è stato aperto alcun bando, ma il Dipartimento Cimiteri e Verde Pubblico ha richiesto di poter impegnare una somma pari a 193.250,00 euro per “Interventi urgenti per la diagnostica e messa in sicurezza della Fontana Orione – interventi di restauro fontana Falconieri”. Sbrigate le pratiche necessarie, quindi, dovrebbe essere pubblicato online l’avviso finalizzato a individuare, tramite procedura aperta, una ditta che si possa occupare degli interventi necessari. Una volta pubblicato tale avviso, il tempo indicato per la presentazione della propria candidatura come ditta esecutrice è di 15 giorni.

fontana di orione duomo messinaIn caso di “acclarate condizioni di urgenza ad intervenire a mettere in sicurezza la fontana Orione” specifica, però, il documento reso pubblico dal Comune di Messina (una determina a contrarre), è possibile che si ricorra all’affidamento diretto ai sensi della normativa vigente. Vale a dire che, se le condizioni della fontana dovessero rivelarsi più precarie di quanto si pensi in questo momento, potrebbe essere necessario intervenire con urgenza e, in quel caso, non ci sarebbe il tempo di selezionare una ditta tramite bando pubblico.

Non procedere con gli interventi necessari, e quindi non mettere in sicurezza la fontana, sottolinea il Dipartimento diretto dall’ing. Domenico Manna, potrebbe comportare “danno patrimoniale certo e grave all’Ente”. Insomma, occorre intervenire e a farlo, per legge, deve essere proprio il Comune, in quanto proprietario del bene in questione.

La stessa procedura è stata avviata per quel che riguarda la Fontana Falconieri, realizzata nel 1842 da Carlo Falconieri e oggi posizionata al centro di piazza Basicò, nei pressi del Monte di Pietà.

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