Messina in ginocchio. Barbera e Sottile: “Accorinti dichiari lo stato di calamità”

rubinettoInterviene anche il consigliere della V circoscrizione di Messina, Paolo Barbera, in merito alla situazione di emergenza in cui versa la città da 5 giorni per la mancanza di acqua.

Quella di questi giorni è una vera emergenza e deve essere affrontata come tale – scrive Barbera -. L’acqua è un bene primario che deve essere garantito a tutti i cittadini, per questo chiediamo di organizzare da subito un sistema di distribuzione con autobotti il più capillare possibile, con punti di erogazione in tutti i rioni più popolosi come Giostra, San Licandro, Annunziata” – aggiunge.

“Sappiamo del sito di distribuzione dell’ “Ex-gasometro” ma, vista il prolungarsi dell’emergenza – suggerisce il Consigliere -, il suddetto potrebbe non bastare”.

“Inoltre – conclude Paolo Barbera – si chiede al Sindaco di dichiarare lo stato di “Calamità naturale” senza ancora perdere tempo”.

Al grido del consigliere Barbera si unisce il consigliere comunale, di Forza Italia, Fabrizio Sottile: “Si dichiari subito lo stato di emergenza, non è possibile attendere quasi cinque giorni lasciando i Messinesi privi della più importante risorsa primaria – afferma -. Non è possibile che si sia atteso oggi per valutare provvedimenti emergenziali. Si attivino subito la Protezione Civile Nazionale, quella Regionale, le Forze Armate per assicurare un approvvigionamento e una distribuzione urgente. Non sono un tecnico, ma credo che una soluzione tampone con navi cisterna come alle isole Eolie, utilizzo delle strutture militari e distribuzione integrata con autobotti sia possibile e quindi necessaria. Il Governo, per il tramite del Prefetto, intervenga immediatamente accanto al Sindaco e all’Amam”.

“Non si dimentichi tuttavia un’attenzione speciale alle fasce più deboli, anziani, portatori di handicap prosegue -, persone con difficoltà motorie che certo non possono recarsi con bidoni nei punti di distribuzione. Si pensi immediatamente ad una soluzione”.

“Da ultimo – osserva ancora Sottile – mi pare molto grave che in tutti questi anni si sia omesso di programmare alternative. E’ inammissibile che, addirittura dal 2009, si sia lasciata interrotta la condotta dell’Alcantara, che avrebbe rappresentato una valida alternativa in situazioni di criticità. Così come è grave non aver ricercato e captato tutte le numerose piccole falde di cui i Peloritani sono ricchi, e che avrebbero potuto integrare l’erogazione. Rispetto a queste scelte, superata l’emergenza, occorrerà far luce”.

 

 

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