Messina. A rischio i fondi per la Real Cittadella, De Luca sollecita la Regione

real cittadella messina«La Real Cittadella non si tocca» così ha esordito il sindaco di Messina Cateno De Luca preoccupato per una possibile revoca da parte della Regione Sicilia dei quasi 35 milioni di euro previsti per la riqualificazione dell’area.

Nell’ottobre 2016, tramite protocollo d’intesa stipulato tra la Città Metropolitana di Messina e la Regione Siciliana, erano stati previsti 34.437.000,00 euro per la “Realizzazione di un centro servizi e parco urbano di ricucitura tra la Real Cittadella e il Porto Storico”. Tali risorse, di cui 5 milioni di euro provenienti dal Patto per la Sicilia e 29.437.000,00 euro a valere sui fondi PO-FESR 2014-2020, sembrerebbero non essere comprese nei piani della Regione. Infatti, stando a quanto riportato nel documento, nelle varie rimodulazioni del Patto della Sicilia “la Giunta regionale non ha mai deliberato l’inserimento dell’intervento”.

«La Regione – ha dichiarato il sindaco Cateno De Luca – vuole revocare un finanziamento di 35 milioni di euro per la riqualificazione della Real Cittadella a causa dell’inerzia di chi mi ha preceduto come sindaco metropolitano. Io non ci sto!».

Lo scorso maggio, su sollecitazione del Dirigente della città Metropolitana di Messina quale responsabile unico del progetto (RUP), il Ragioniere Generale della Regione Sicilia avrebbe confermato l’assenza dei 5 milioni di euro previsti all’interno del Patto della Sicilia per gli interventi di riqualificazione della Real Cittadella.

Di conseguenza, nelle scorse ore, il primo cittadino della città dello Stretto ha inviato una lettera al Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Bilancio per fare chiarezza e chiedere delucidazioni sulla effettiva disponibilità dei 34 milioni previsti dai fondi del piano operativo.

Nel frattempo, la Città Metropolitana di Messina ha avviato ogni iniziativa utile alla messa in atto del progetto, con la consapevolezza, si legge nel documento inviato alla Regione: “che, comunque, le opere previste nei patti, immediatamente o, attraverso l’utilizzazione di nuove disponibilità, […], devono, comunque, essere finanziate”.

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