Messina. Al via domani la tradizionale processione delle Barette

barette-ortouliviMessina. Tutto pronto per la tradizionale Processione delle Barette che si svolgerà domani, venerdì santo, a partire dalle 17.30.

Le strade sono state ripulite, gli alberi potati, e sono state disposte alcune modifiche alla viabilità del centro cittadino.

In occasione dei 30 anni dalla canonizzazione di Santa Eustochia, inoltre, l’abituale percorso verrà leggermente modificato.

Il percorso

Venerdì 30, quindi, dopo un primo momento dedicato alla preghiera con i portatori delle Barette, che inizierà alle 17.15, si darà il via alla processione, con una mezz’ora di anticipo rispetto agli anni precedenti. Questo, insieme all’allungamento del percorso, per consentire la partecipazione alla rappresentazione della Passione di Cristo alle clarisse del Monastero di Montevergine S. Eustochia Smeralda e agli ospiti della comunità terapeutica “Kennedy”.

Alle 17.30 inizierà, quindi, la processione, che partirà dalla chiesa Oratorio della Pace, per poi proseguire lungo via XXIV Maggio, via E. Martinez, corso Cavour, piazza Antonello, via Tommaso Cannizzaro, via Garibaldi, via I Settembre e fermarsi per un breve momento di preghiera con l’Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Accolla a piazza Duomo.

Il cammino riprenderà poi snodandosi lungo via Oratorio, via S. Francesco (a ‘nchianata di Varetti), via XXIV Maggio e si concluderà con il rientro in chiesa, seguito dalla consueta distribuzione dei pani di cena ai portatori.

La tradizionali attività della Settimana Santa inizieranno questa sera alle 21.00, con la celebrazione eucaristica “In Coena Domini”, officiata da Monsignor Giuseppe La Speme, delegato arcivescovile per la Basilica Cattedrale e assistente della Confraternita SS. Crocifisso, e con il rito della “lavanda dei piedi” a 12 confratelli, animato dai canti della “La Corale delle Vittorie”.

La tradizione

processione delle barette messinaLa Processione delle Barette ha origini abbastanza antiche, che risalgono al XV secolo, durante la dominazione spagnola a Messina. Si trattava di un corteo religioso, durante il quale venivano portati a spalla un’immagine dell’Addolorata e un simulacro di bara con il Cristo morto, seguito da altre piccole bare, appunto, quelle che poi verranno chiamate “barette”.

La tradizione, che vedeva la processione svolgersi nella notte del Giovedì Santo, venne interrotta più volte a causa dei terribili terremoti che hanno colpito la città di Messina distruggendo, tra le altre cose, alcuni gruppi statuari e a causa dello scoppio, nel 1940, della seconda guerra mondiale. La fine delle ostilità e la Pasqua del 1945 ne permisero la ripresa, ma con un percorso ancora diverso da quello attuale. La sistemazione delle Barette nella sede odierna risale al 1950.

La Confraternita dei Bianchi, che inizialmente si occupava di organizzare la processione, dovette abbandonare l’attività nel corso degli anni ’70. A loro subentrarono i Battitori e, in seguito, venne formato un nuovo Comitato che si occupò del restauro dei gruppi statuari danneggiati nel corso del tempo e di dare nuova vita alla Processione.

Dal 1994 al Comitato Battitori subentrò nell’organizzazione della Processione la Confraternita SS. Crocifisso.

Le visite

Sarà possibile visitare la “Chiesa delle Barette” (Oratorio della Pace dei Bianchi), in via XXIV maggio:

  • giovedì 29, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, e nel pomeriggio dalle ore 16.00 a mezzanotte;
  • venerdì 30, dalle ore 9.30 alle ore  13,00.

Per le visite guidate, formate da gruppi di minimo 15 persone, è necessario prenotare attraverso i contatti indicati sul sito della Confraternita SS. Crocifisso il Ritrovato Messina.

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