Messina. Il degrado dell’immondizia a Tono

 

foto della spiaggia di tono

Ci risiamo. Questa volta sono la suggestiva spiaggia e la pineta di Tono ad essere trattate come discariche a cielo aperto. Nonostante questo angolo di paradiso sia stato ripulito il 13 agosto dell’anno scorso – grazie al prezioso lavoro dei volontari dell’associazione Ethera Api – la bellezza della zona è ancora una volta sfregiata dall’immondizia, sparsa ovunque.

A Messina abbandonare rifiuti sui cigli delle strade, nelle campagne, nelle spiagge capita così spesso che quasi ci si abitua a vedere immagini del genere. Ma questa non deve diventare la normalità. L’ inciviltà di alcune persone non può passare inosservata.

Guardando queste immagini, sembrano essere stati inutili gli sforzi dei membri dell’associazione Ethera Api, – composta da lavoratori Srilankesi – che l’estate scorsa hanno dedicato una giornata intera alla raccolta dei rifiuti e alla cura del territorio. Peccato che, dopo neanche 6 mesi, c’è stato un evidente ritorno al degrado: plastica, bottiglie di vetro, pezzi di eternit, vestiti, coperte, mattoni e tanti altri rifiuti.

La spiaggia e pineta di Tono – che si trovano nella periferia della zona nord della città – sono località molto frequentate, sia in estate che nelle belle giornate d’inverno, per lo spettacolare panorama che le circondano. Purtroppo sono tante le persone che, approfittando di una giornata di sole, organizzano pic-nick o grigliata all’aria aperta e abbandonano la propria spazzatura tra cespugli ed alberi.

Ci sono poi quelle persone che non vanno a Tono per trascorrere una giornata rilassante, dimenticandosi “casualmente” di raccogliere propri rifiuti, ma si recano qui con lo scopo di abbandonare la propria immondizia, come se quella fosse una vera e propria discarica. Oltre a piatti di plastica e bottiglie, infatti, si possono notare anche montagne di materiale edile: mattoni, ceramica e addirittura i resti di un vaso sanitario.

Non è solo il prato ricoperto di immondizia ad evocare tristezza nei confronti di uno dei tanti tesori trascurati di Messina. Lo stato di abbandono è più che visibile anche dagli alberi caduti sulla spiaggia e dagli enormi blocchi di cemento e di ferro che sono sempre più presenti. Oltre ad essere un vero peccato vedere un posto tanto bello ridotto tanto male, è chiaro che l’area non è più sicura e necessita di interventi urgenti.

Se ripulire la zona non è abbastanza per frenare il comportamento dei colpevoli che continuano a non avere rispetto per l’ambiente, forse il problema ha radici più profonde nel tessuto sociale. Difficile dire come si potrebbe risolvere un problema che persiste nella storia della città, ma sicuramente sensibilizzare i cittadini e soprattutto i giovani  – i futuri adulti della città dello Stretto – sugli effetti del loro comportamento, non farebbe male.

Adesso, con la Pasqua sempre più vicina e le giornate che sempre più calde, saranno molti coloro che decideranno di passare del tempo in campagna o in spiaggia. Ricordate di portare via i vostri rifiuti.

 

 

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